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Regionalizzare l’irpef in veneto, un convegno a padova

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Lunedì 18 aprile 2016 ore 9.30, si terrà un convegno di studi sulla Regionalizzazione dell’IRPEF a Padova, presso l’Universitàdegli Studi, nell’Aula Magna Galileo Galilei.

Ricordiamo in merito che la prima commissione consiliare ha approvato la proposta di legge del consigliere Antonio Guadagnini (Indipendentisti) per la regionalizzazione dell’Irpef. “Non è una nuova imposta – ha spiegato il consigliere indipendentista – Noi proponiamo di trasformare l’Irpef da imposta erariale, incassata dallo stato, in imposta incassata e di competenza della Regione. In cambio, la Regione restituisce allo stato le imposte che oggi sono di competenza regionale”.

“Oggi, le entrate regionali sono composte sostanzialmente da trasferimenti statali; a cominciare dai quasi 9 mld di euro destinati a finanziare la sanità regionale – ha spiegato Guadagnini – Per quanto riguarda gli altri introiti, come quelli del Bollo auto i margini di manovra effettivi della Regioni sono limitatissimi per cui nei fatti siamo vincolati da scelte dello stato. Ma l’art 119 della Costituzione prevede che gli enti locali, regioni comprese, debbano finanziarsi con entrate proprie e che abbiano libertà nella spesa. Esistono, molti casi in Europa e nel mondo di stati che finanziano le regioni con l’imposta sui redditi, il più noto dei quali è la Svizzera, dove l’imposta sul reddito costituisce il cardine delle entrate cantonali. Ma anche la Spagna o la ‘centralista’ Svezia concedono riserve di aliquota dell’imposta sui redditi alle autonomie locali”.

Guadagnini insiste: “Visto che il gettito complessivo in Italia dell’Irpef è di circa 150 miliardi di euro, cifra che sostanzialmente corrisponde alla spesa complessiva delle regioni, – propongo di trasformare l’Irpef in Imposta regionale sul reddito. La cosa avverrebbe a costo zero per lo stato e consentirebbe di dare alle Regioni autonomia vera e responsabilità nella gestione sia delle entrate che delle uscite, così come prevede l’art 119 della Costituzione” “Facciamo il caso del Veneto: noi abbiamo entrate correnti per circa 10,5 mld e un gettito Irpef superiore ai 13 mld. Si tratterebbe di azzerare le attuali entrate correnti, trasferite allo stato, e di riservare alla nostra regione circa l’80% del gettito Irpef complessivo, devolvendo poi il resto ad un fondo perequativo statale, che andrebbe alle regioni che non ce la fanno a finanziare la spesa corrente col totale della loro imposta sui redditi. Tutto ciò, ripeto, a costo zero per lo stato”.

“Si capisce che sarebbe una rivoluzione: le regioni acquisirebbero la titolarità delle proprie entrate e ne sarebbero responsabili, cosi come sarebbero responsabili delle proprie uscite. La Regione potrebbe cominciare a fare sia politica fiscale che politica economica, acquisendo quella maturità politica che la Costituzione le avrebbe assegnato, soprattutto dopo la riforma del titolo quinto. Niente più interventi dello stato a ripiano di scelte sbagliate delle regioni, ma vera responsabilità e vera autonomia nella gestione delle risorse regionali. Con l’approvazione odierna – ha concluso Guadagnini – il Consiglio regionale del Veneto dimostra con i fatti la propria propensione all’autonomia e indipendenza misurando nel contempo la volontà autonomista del governo centrale; che, se risultasse latitante o peggio inesistente giustificherebbe, a maggior ragione, la nostra volontà di effettuare entro questa legislatura il referendum per l’indipendenza del Veneto”. (Agenzia Regionale Veneta)

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