SCOZIA, LO SNP PRONTO AD ALLEARSI CON L’ESTREMA SINISTRA DI CORBYN

di MARIETTO CERNEAZ

Teste dure gli scozzesi e sono pronti ad allearsi con l’estrema sinistra pur di riuscire nei loro obbiettivi. Quali sono?

“Proteggere la Scozia dai Tory”, insistere con la secessione scozzese, evitare un nuovo governo Johnson e favorire un referendum bis sulla Brexit (per la prima ministra scozzese la visione sull’Europa mostra una frattura insanabile con gli inglesi. Parla come se Edimburgo fosse sovrana. “Noi partner affidabile. Vogliamo la libertà di circolazione, pronti a contribuire per le sfide comuni”, ha detto tempo fa a Juncker e Barnier). Sono gli obiettivi indicati da Nicola Sturgeon, first minister di Edimburgo, nella presentazione del manifesto elettorale degli indipendentisti dell’Snp per il voto britannico del 12 dicembre.

Sturgeon ha ribadito l’apertura di uno spiraglio al Labour di Jeremy Corbyn, evocando “un’alleanza progressista” dopo le urne, anche se ha criticato la neutralità promessa dal capo laburista in caso d’un secondo referendum sull’uscita dall’Ue. Premessa dell’intesa resta peraltro un ok di Corbyn a una rivincita referendaria pure sull’indipendenza, che l’Snp chiede nel 2020.

Porte sbarrate invece ai conservatori: con Boris Johnson liquidato da Sturgeon come leader “pericoloso e non idoneo all’ufficio” di premier.

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