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Tanti vecchi partiti che si nascondono dietro al nome “toscana”

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toscana statoRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Toscana Stato, l’unico movimento indipendentista operante in Toscana, non si presenterà alle elezioni regionali, sebbene la voglia di poter votare un referendum per l’indipendenza dall’Italia o di dare l’appoggio ad una formazione politica indipendentista stia crescendo in maniera molto sensibile, assieme all’astio e al rancore nei confronti del parassitario Stato italiano, come dimostrano ampiamente le indagini demoscopiche.
E in effetti vedendo il facsimile della scheda elettorale ci si rende conto che anche l'”intellighenzia” politica toscana (completamente asservita a Roma e che, ribadiamo, non fa in alcun modo gli interessi del nostro territorio) se ne è accorta. E’ tutto un tripudio di simboli che ammiccano, pur con grande circospezione e malafede, alla toscanità e alla Toscana.

C’è la lista “Popolo Toscano” in coalizione col Partito Democratico, che appoggia la rielezione del Presidente Enrico Rossi. Una lista che accoglie transfughi da Scelta Civica, Udc e via discorrendo. A questi signori verrebbe voglia di chiedere, visto che riconoscono esplicitamente, nel loro nome, che esista un popolo toscano, perché non ne chiedono l’indipendenza o perlomeno l’autonomia, ma anzi stanno in coalizione con un partito (il PD) che addirittura vuole eliminare l’ente Regione Toscana (flebilissima concessione d’autonomia) e accentrare tutto il potere (e i soldi..) su Roma. Forse a questo punto sarebbe meglio si chiamassero “Vogliamo eliminare il Popolo Toscano”.

C’è poi la lista “Passione per la Toscana” che raccoglie l’appoggio della DC e di ex-socialisti (sic): anche qui un nome che è uno specchietto per le allodole, visto che proposte concrete per salvare la Toscana dalla rapina e dalla violenza morale portata avanti in un secolo e mezzo di sciagurata Italia, non ve ne sono nemmeno a cercarle col lanternino. Solita lista civica di trombati, nulla più.

La carrellata continua con “Sì Toscana”, lista composta dagli estremisti della sinistra ideologizzata che ormai si vergognano a farsi chiamare comunisti (e che concretamente poco hanno a che fare con gli interessi dei toscani) e si chiude con le due liste più politicamente meschine di tutti : Lega per la Toscana e Lega Nord Toscana.

La prima lista, che imbarca principalmente ex-leghisti e che pare voglia vivacchiare generando confusione con l’altra lista con il marchio Lega, adotta nel proprio simbolo una assoluta vergogna ed una umiliazione per tutti i toscani e per tutti gli indipendentisti : una delle bandiere del Governo Provvisorio della Toscana, imposte ai Lorena, che nel proprio stemma furono costretti ad inserire la ripugnante coccarda tricolore nelle more di rendere più digeribile il colpo di stato contro il legittimo Stato Toscano. Colpo di stato che, come ben sappiamo, iniziò nel 1848 e fu finalizzato con un colpo di mano nel 1859 da Ricasoli e altri boiardi al servizio dei Savoia e degli Inglesi. Molti non se ne sono neanche accorti, ma noi si, e non è certo una raffinatezza storica ma una questione di principio su cui non possiamo soprassedere. Ci chiediamo che senso abbia mettere proprio quella bandiera, che umilia la Toscana, visto che sarebbe assai più coerente inserire direttamente il tricolore: forse c’è da prendere in giro i cittadini? Per noi l’unica bandiera legittima a rappresentare la Toscana è quella del Granducato Lorenese (non quella posticcia che usa la Lega Nord, ma quella originale) affiancata alla bandiera di Ugo di Tuscia, primo Marchese della Toscana unita. Un mix di malafede, vomitevole retorica patriottarda italiana, ignoranza, e pertanto consigliamo a tutti i toscani che vogliono l’indipendenza di stare ampiamente alla larga da “Lega per la Toscana”. Della Lega Nord, invece, è già stato scritto molto e naturalmente non si potrebbero aggiungere cose per aggravare ulteriormente il pessimo giudizio che ne abbiamo, che per noi è già netto e irreversibile. Basti solo sapere che nella ultima campagna elettorale regionale in Toscana è stato diffuso un allucinante volantino, contornato dal tricolore (ancora!) in cui c’era un proclama di un ipotetico leghista che diceva di esserlo perché ama l’Italia da morire, da Bolzano a Taormina, è proprio felice di esserlo (sic), sopratutto perché la cucina, sissignore, è la migliore del mondo : ci mancavano solo cenni a O’Sole Mio, la pizza, trikke trakke e caccavelle, tarantelle e magliacce della nazionale azzurra.

Insomma queste elezioni sono l’ennesimo viaggio nella terra di nessuno, una discesa nella fogna morale e materiale italiana. Toscana Stato, invita tutti i toscani a disertare le urne visto che tra l’altro sembra che tornerà il bel tempo : quindi ci starà proprio bene, il 31 Maggio, fare una bella gita al mare in Versilia o alla Costa degli Etruschi. E se proprio non si ha di meglio da fare, se si vuole, ci si può recare alle urne annullando la scheda scrivendo sopra “Toscana LIBERA”.

Toscana Stato non si presenta per un motivo ideologico, perché non ci pare indicato e non ci pare ancora il momento, partecipare alle elezione di un ente, che pur essendo territorialmente afferente alla Toscana, fa parte dello Stato italiano e che ci imponeva di raccogliere oltre 10.000 firme per la presentazione della lista (mentre se avevi un marpione in consiglio regionale ne eri esentato). Inoltre essendo nati da poco, stante le enormi problematiche economiche ed organizzative, constatato che ci vorrà ancora del tempo, e molto lavoro ancora, prima di far comprendere al maggior numero di toscani la giustezza e l’esigenza, anzi l’impellenza, improcrastinabile dell’autodeterminazione della Toscana, abbiamo deciso di far ulteriormente aumentare la massa critica, non presentandoci. Ma prima o poi la massa critica esploderà, e gli indipendentisti toscani saranno pronti a restituire la Toscana il proprio futuro lontano dall’Italia.

Emiliano Baggiani – Toscana Stato

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