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L’insegnamento di genova: meglio ultras che italiani

Da leggere

di CARLO MELINA

Il calcio è malato, anzi, “una merda”. E la tessera del tifoso non basta: gli ultras vanno cacciati in galera. Questi  i commenti vomitati sulla stampa e sul web da opinionisti e aspiranti tali, dopo che, durante la partita Genoa – Siena, alcuni tifosi del Grifone, stanchi delle prestazioni irritanti della loro squadra, hanno interrotto l’incontro sul risultato di 0 – 4. Incontro che, dopo alcuni momenti di concitazione, è ripreso regolarmente.

Barbari, incivili, cancro e rovina di uno spettacolo che dovrebbe essere per famiglie. Questi sarebbero gli ultras genoani, secondo i tutori dell’ordine e l’inflaccidita borghesia intellettuale che primeggia quanto a postille, distinguo (fra ciò che è calcio e ciò che non lo sarebbe) e anatemi, omettendo di ricordare che, prima di tutto, i tifosi del Genoa sono persone normali, che la settimana lavorano, che nei weekend, o quando i palinsesti delle pay tv lo comandano, spendono soldi per sostenere il loro blasone. Persone, non dimentichiamolo, applaudite da mezza Italia solo qualche mese fa, quando, in seguito all’alluvione di Genova, che ha causato danni e morti, non certo per le speculazioni edilizie e l’incuranza di qualche ultras, hanno spalato il fango dalle strade e raccolto fondi per la ricostruzione. Come loro, tanti altri gruppi di tifosi organizzati, che da tutta la penisola hanno partecipato a queste ed altre iniziative di solidarietà.

Criminali selvaggi, feccia da eliminare, punire e segregare, senza che sia permesso loro di compiere, dentro agli stadi, gesta per cui, lungo la pubblica via, un normale cittadino sarebbe arrestato. Questi sarebbero gli ultras, genoani e non solo? Leoni famelici a cui è concessa assoluta libertà di nuocere? Niente di più falso. Dal decreto Pisanu, con l’introduzione del Daspo, fino alla schedatura preventiva imposta da Maroni, passando attraverso le proposte di Marco Reguzzoni, altro genio padano, che avrebbe sparato agli ultras con proiettili di gomma, non esiste categoria, se di categoria si può parlare, le cui libertà personali siano meno tutelate. Un esempio? Basta una segnalazione di un celerino, senza il beneficio della prova, perché ad un tifoso venga comminato il divieto di partecipare a manifestazioni sportive, magari con obbligo di firma in Questura. Salvo poi, in un parcheggio, prendersi un proiettile sul collo, sparato da un poliziotto che passava per caso.

Ingestibili, incivili, soprattutto violenti. Perché non accettano che calciatori strapagati (da loro, attraverso l’acquisto di biglietti e merchandising), non combattano per quanto hanno di più caro: ossia la propria città. Ecco cosa sono gli ultras: qualcosa di simile alle guardie del popolo che, nell’epoca preunitaria dei Comuni, non a caso quella culturalmente ed economicamente più vivace della storia della penisola, difendevano l’onore della città e della contrada di appartenenza. Onore la cui tutela è oggi delegata a giovanotti viziati, che a ben vedere dei tifosi sono anzitutto dipendenti. Star con stipendi da nababbi che non sanno come spendere, se non acquistando auto lussuose, salvo poi vendersi le partite, alla faccia di chi si rompe la gola per incitarli.

Se sono violenti, gli ultras lo sono soprattutto perché non accettano questa ed altre ingiustizie, questa ed altre violenze perpetrate a loro scapito: non è forse violento uno Stato in cui niente funziona, in cui ogni posizione di privilegio viene sfruttata a vantaggio di singole parti o individui, sulle spalle di chi, come i famigerati ultras, non gode di rendite di posizione o di amicizie di riguardo? Dove la giustizia non funziona, nemmeno quella sportiva? Dove gli arbitri sono chiamati al silenzio, mentre giudici e magistrati sproloquiano liberamente di procedimenti giudiziari in corso durante convegni politici? Dove tutto è in ritardo (altro che la partita Genoa – Siena), dai treni ai pagamenti della pubblica amministrazione (con effetti, quanto a quest’ultimo fatto, ben noti: la gente si suicida)? Dove le uniche cose puntuali sono le multe, le bollette, le tasse, gli aumenti di luce, gas e benzina, le lettere di licenziamento e le cartelle esattoriali?

Contro gli ultras, da un parte ci sono i benpensanti, dall’altra i benaltristi. Come l’amico Leonardo Facco, che si chiede (cito da Elogio dell’antipolitica), come mai “i tifosi e non solo quelli più accaniti, siano capaci di reazioni così veementi per difendere la propria squadra del cuore e al contrario non proferiscano parola quando lo Stato, quotidianamente, li deruba della metà di quel che producono e inventa nuove tasse per mantenere la propria macchina infernale”. Facco dimostra di non aver mai frequentato la curva di uno stadio. L’avesse fatto, avrebbe sentito i cori degli ultras, che, al di là degli schieramenti, fanno anche politica, soprattutto contro lo Stato. Non necessariamente sostenendo questa o quella parte, ma, attraverso il loro agire, contestando l’illicceità dello stesso organismo statuale. Un organismo in cui ogni rappresentanza, da quella politica, a quella sindacale, a quella delle associazioni di categoria, finisce per assumere espressioni del tutto funzionali al sistema.

Ecco perché l’unico luogo in cui una coscienza di gruppo si forma spontaneamente è la curva, dove, dietro a un simbolo che esprime l’appartenenza più immediata alla propria comunità, emergono sentimenti, anche violenti, di contestazione e di vergogna. Un’appartenenza di cui lo Stato ora vorrebbe censurare ogni espressione, anche quella più scomposta, in nome di un civico quieto vivere, che sia sottomesso a leggi criminogene (vedi il decreto Pisanu). Privati dei soldi, privati di ogni rappresentanza, privati anche della libertà: se così devono vivere i rispettosi cittadini italiani, meglio morire da ultras.

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51 COMMENTS

  1. Al limite, meglio ultras che padani, dato che le peggiori leggi repressive sono state volute dal padanissimo maroni nel governo del padanissimo berlusconi.

  2. Non frequento lo stadio,mi piace il calcio come sport,ma odio vedere i prezzi che girano e odio il teppismo fine a se stesso.Non do una lira alla pay-tv,le partite le vedo in streaming e non mi compro magliette o altre cazzate col logo della societa’.Non mi sento certo un rivoluzionario.Ma la tesi secondo cui gli Ultras siano espressione della rivolta alla societa’ non sta minimamente in piedi.Non basta far casino,distruggere uno stadio a volto coperto per dire di essere contro il Sistema.Il Sistema ci prende in giro tutti i giorni,non solo la domenica.Non si puo’ affermare che fare lo schiavetto sottopagato per una settimana,o peggio avere i soldi e fare pure il rivoltoso,e poi sfogarsi la domenica sia sintomo di rivolta allo Stato.Poi quando ne beccano uno,ci sono scene pietose del “ma e’ solo un ragazzo”;i veri rivoluzionari non piangevano una volta arrestati e per la liberta’ si facevano tagliare la testa.Odiano gli stipendi dei calciatori e poi sono i primi foraggiatori con trasferte,magliette e altro.Poi invece dei politici,dirigenti,evasori,quelli che rubano i soldi di tutti,se ne fregano.Il problema e’ il calciatore ricco.. Amano le loro citta’ e poi le distruggono.Amano la liberta’,ma in questi giorni in cui ci stiamo vendendo anche il culo alle banche per i prossimi anni,dov’e’ la protesta?Dove sono i difensori dell’Italia?Certo se la lettura media e’ la sezione calciomercato della Gazzetta…

    • sono d’accordo in tutto ma come ne usciamo
      la lega che ho sempre votato ci promette indipendenza e pattuisce con berlusconi che è un italiano puro sangue.

      non bisogna dimenticare che lo stato a acquistato venti miliardi di aerei da guerra per noi non per estero.
      ci vuole coraggio e gente con le palle e al nord ce ne sono pochi ,pensano solo al pallone

  3. BASE MUSICALE “MY WAY”

    Lo sai
    dicono che
    l’amor per te
    mi fa teppista
    farò
    in modo che
    la faccia mia
    non sia più vista
    andrò
    dove
    il mio cuor
    mi porterà
    senza paura
    farò
    quel che potrò
    per la mia SQUADRAAAAA!

    NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!

  4. Premesso che la mia conoscenza del mondo agonistico è al di sotto dello zero, mi permetto di sollevare tre obiezioni.1) Dire che i cittadini prodigatisi generosamente a spalare fango dopo l’alluvione erano genovesi, di nascita o d’elezione, come i tifosi ultras del Genoa, è logicamente corretto;dire che erano le stesse persone è campato per aria, non risponde né ad alcuna deduzione logica nè ad alcuna prova empirica. 2)Mi pare azzardato assimilare le tifoserie d’oggi agli esponenti delle fazioni cittadine nell’età dei liberi Comuni. Ma anche ammesso che sia corretto, se
    c’è un aspetto deteriore nella pur gloriosa età comunale è proprio lo spirito di fazione, quello tanto deprecato da Dante.3)Siamo proprio sicuri che le Curve degli stadi siano luoghi di aggregazione “politica”, sia pur in senso lato, dove si formano coscienze rivoluzionarie pienamente consapevoli dei loro pensieri e delle loro azioni?Probabilmente mi sbaglio, ma a me sembrano soltano fucine di rabbiosa rivolta: E la differenza tra rivolta e rivoluzione è proprio questa: la prima è scomposta, irrazionale, emotiva, fondata sullo spirito di branco; la seconda, pur avvalendosi sempre, per necessità,di manovalanza grezza, nasce da un progetto razionale e meditato. Gli inni e gli stendardi delle tifoserie calcistiche mi sembrano la bruttissima copia delle bandiere, degli inni nazionali, delle parate militari, di tutto quell’apparato patriottardo con cui il Leviatano dello Stato -Nazione ha sempre tentato di onnubilare le menti dei sudditi, radicando uno spirito sacrale di appartenenza nel cui nome far passare le più turpi nefandezze.

  5. E inutile parlare di ultras a chi ultras non è. Purtroppo il concetto è troppo particolare perché una semplice persona comprenda. Rimanete nelle vostra campana di vetro a noi non interessa la vostra comprensione. Noi mai omologati, noi mai omologabili, noi fieri di un ideale, noi ultimo baluardo di un calcio che non c e più. CurvaSudRomaNonTesserata OLE!!

  6. Sono contro la criminalizzazione degli ultras, essendolo io stesso, ma sono anche contro questa enfasi nel protestare per una partita di calcio e per un risultato, mentre nella vita quotidiana si tiene la testa bassa.
    Non è vero che esiste politica attiva nelle curve.
    Da anni c’è il motto ‘ultras, no politica’, che ha allentato la presa e la coscenza sociale e politica dei giovani.
    Solo rari casi di ultras vivono la politica (ed il sociale) 7 giorni su 7.
    Uno ‘sport’ (non so se è un termine ancora corretto) che non merita più la passione delle persone serie ed oneste.
    Sarebbe meglio, a mio avviso, abbandonare questo circo.
    Non dare adito ai loschi personaggi che lo gestiscono di nascondere i loro traffici sporchi (scommesse, illeciti sportivi ed amministrativi, doping, documenti e passaporti falsati, bilanci triccati, agevolazioni fiscali, partite concordate, evasione fiscale…) puntando i riflettori sugli ultras alla minima stupidata.
    Per quanto riguarda poi i media ed il loro accanimento sui più deboli nascondendosi quando c’è da porre luce sugli errori ed i crimini dei potenti, ormai non c’è più rimedio.
    Sono palesemente SERVI del potere.

  7. Ho letto questo bellissimo articolo, davvero condivisibile per molti dei pensieri espressi, ma come per tutte le ideologie da sostenere, anche nel calcio, le motivazioni devono essere grandi. Sostenere una rivolta contro lo Stato, che ci deruba, è un modo alto di esprimersi; “prendere a schiaffi” la propria moglie infingarda, davanti a tutti, è un modo piccolo per suffragare, con egoismo, le proprie sofferenze. Manifestare, anche violentemente, come nel 2005, contro un sistema corrotto che punì un capro espiatorio, tanto per lavarsi la coscienza, è una mentalità di giusta rivolta. Approfittare di una situazione di difficoltà, per affermare la prepotenza e anni di dualismo interessato e circoscritto, è indice di mediocrità.

  8. Io da anni considero questa “vicenda ultras” una sorta di teatro elaborato a beneficio dell’elettore-servo medio.
    Ogni volta che accade un minimo episodio la stampa (e con essa politici e mandarini di Stato) strilla come se fosse avvenuto il finimondo. E il risultato è sempre lo stesso “C’è bisogno di più severità/più regole/di usare il pugno di ferro”. E l’elettore-servo applaude immediatamente, senza fermarsi neppure due minuti a pensare colla sua testa.
    Un Prefetto può, se ritiene che ci possano essere gravi problemi di ordine pubblico, ordinare che una partita si tenga a porte chiuse o che venga addirittura annullata. Ma quando lo fa?
    Abbiamo un apparato poliziesco che ha pochi rivali nel mondo cosidetto libero come libertà di ficcare il naso negli affari dei cittadini… possibile che nessuno si accorga mai di nulla in tempo?
    E di domande simili ce ne si può porre molte altre.
    Infine non bisogna trascurare che in un paese come il nostro, ove la cittadinanza è completamente priva di alcun potere reale, ci sono alcune valvole di sfogo attraverso cui si manifesta la spaventosa rabbia causata dall’impotenza completa in cui versa chi lavora (sorpresa sorpresa, la maggior parte degli ultras non sono professionisti della violenza ma turnisti in aziende metalmeccaniche, dipendenti di fabbriche alimentari etc). Una di questa è proprio il calcio, forse perché si sa che i rischi dello sfogo non sono così elevati come in una vera rivoluzione (dove lo Stato anziché manganelli e lacrimogeni userebbe carri armati e proiettili veri senza pensarci due minuti).

    Complimenti al Dr Marchi per la scelta di pubblicare un articolo difficile da capire ma che ha il pregio di far riflettere.

  9. Io credo che sia un articolo che debba essere analizzato, ma sfuocato.complimenti per averlo immesso. Il “problema ultras” è principalmente <> per attaccare in realtà il potere di critica rumorosa da parte di TUTTI i cittadini nei confronti di scempi come quelli accaduti in campo, di quegli svogliati ragazzotti.
    Altro non è che una METAFORA, di un termometro di quello che avviene in questo momento a riguardo di Stato ed Istituzioni, dove i ragazzotti giocano ESATTAMENTE come quelli del genoa, atleticamente è scandaloso e le “scarse motivazioni” sono semplicemente INACCETTABILI, in un club(cioè riunione di molte persone) nel suo ambito(l’ambito è molto importante) blasonatissimo, QUEGLI UOMINI STAVANO USURPANDO QUELLO CHE VUOL DIRE PORTARE DEI COLORI(metafora del RAPPRESENTARE E DIPENDERE da chi ha fede in qualcosa, nel futuro, nella società, nel lavoro……. nelle ALTRE PERSONE PRESENTI allo stadio indignate e offese come e più degli ultras).
    Le istituzioni infatti, a loro esclusivo uso e consumo( loro non ci rappresentano più, se ne infischiano per 29 denari) non hanno perso tempo ad approfittare per dimostrare tutta la loro “indignazione”, vera PAURA per quello che voleva dire ciò che stava accadendo!
    A coloro i quali commentano al di fuori dell ambito sportivo, cioè interessandosi alla cronaca, vorrei suggerire di riflettere sul calcio ma sulla sua ENORME capacità (di MILIONI di persone) e su come vengono usati i soliti termini da lavaggio del cervello sui network che questi MILIONI semplicemente usano di più, che non è internet, dove avete potuto trovare ((W LA LIBERTA’ DELLA RETE)) questo articolo. Questo è un dato da analizzare al di fuori che si sia pigri pigri o non praticanti.
    E allora chi sono TUTTI i presenti del Marassi se non NOI TUTTI!!!
    Questa volta è stata solo RABBIA, non violenza come tante altre volte alle quali il caso VUOLE ESSERE OMOLOGATO. Rabbia contro qualcosa che non si conosce.
    Perchè un abile di primo livello di un’istituzione che lo strapaga per tutti i vizi che vuole, che RISCHIA DI RETROCEDERE nelle classifiche, si permette una DIMOSTRAZIONE di CIO’ CHE SA FARE COSI’ DEPRIMENTE?
    Il calcio sposta consenso, enorme, tanto che SEMBRA SEMBRA…ma anche molto di più, tanto che sembrano MILIARDI DI EURO.
    LE VITTIME DI QUELLA DOMENICA SONO INDUBBIAMENTE I TIFOSI e non solo ultras DEL GENOA CHE I MILIARDI LI HANNO SPESI INSIEME, E FARSI RIDARE LE MAGLIETTE E’ UN SIMBOLO GIUSTISSIMO.

    USATE E FATE USARE CANALI NON CONVENZIONALI COME TZE TZE ED ALTRI

  10. in italia è da tempo incominciata la caccia a chiunque ha da esprimere o da contestare qualcosa…1) chi protesta contro le discariche della mafia, 2) chi protesta per i diritti negati, 3) chi protesta contro lo smantellamento della scuola 4) chi protesta per la salvaguardia del proprio territorio..ecc ecc “CENTRISOCIALI” la parolina magica che mette tutti d’accordo…insomma un popolo pecora che la prende in quel posto con “disciplina” e buona educazione. L’Italiano c’e l’ha moscio e non lo sa

  11. fucilate nelle palle agli ultras con priettili di gomma dura
    non esiste che dei singoli vili , ignoranti , e infami in gruppo possano diventare coraggiosi e prepotenti,
    la polizia usi le maniere forti

  12. gli ultras di ogni tifo sportivo vanno trattati con buone maniere convincenti : fucilate con proiettili di gomma dura dritto nelle palle,
    non c’è niente di più schifoso di un gruppo di vili strxxzi che prova a violare la legge con la forza del gruppo devastando treni, stazioni , stadi ecc.
    ci vuole una bella fucilata a sale in bocca per educare simi mexxe.
    ciao Italia : poche leggi ma in vigore , no mille leggi derise e violate

    • Ciao io invece sono una sarta .in miaerntte0 quindi ormai quasi mi son dimenticata tutto ma il tuo racconto mi e8 piaciuto troppo.Vedi io invece che so usare l’ago mi STRUGGO per quelle donne che come te, in poche righe, sanno dipingere un bel quadretto che ti stampa il sorriso sulle labbra direi che e8 meglio: a ognuna i suoi talenti!Ciaop.s.-detto da chi se ne intende, in realte0, pif9 le macchine da cucire sono piccole e basiche e pif9 sono difficili quindi hai la mia doppia ammirazione per la pazienza dimostrata!

  13. Sono cresciuto nella fede della non-violenza, però ogni mattina, quando mi affaccio su internet leggo un sacco si cose che mi fanno veramente perdere la pazienza. Giro un po’ per i diversi siti, più o meno indipendenti e forse anche perché alla mia età ho imparato a leggere tra le righe, finisce che per le 10:00 sono incazzato duro. Penso: “Ma come mai nessuno prende in mano un fucile, un bastone, una fionda e comincia a farsi giustizia da sé? Come mai nessuno pensa di aggregarsi, affittare uno o più corriere per andare a Roma a far casino (ma casino veramente) davanti ai nostri governanti?” E penso che in fondo siamo i soliti pollastri a cui si può far qualsiasi cosa che tanto non reagiremo se non con qualche urletto di protesta, ma anche questo che sia beneducato. Poi vedo che un centinaio di persone fermano una partita di calcio di serie A dove dovrebbero esserci stuarts e forze dell’ordina a mantenere la calma, riescono a piegare coloro che hanno sempre osannato e li umiliano costringendoli a svestirsi del simbolo del loro (dei tifosi) amore. E allora dico, è proprio vera la teoria del panem et circenses. Siamo degli imbecilli oppure potremmo fare qualcosa anche contro questi politici che sono sicuramente più strapagati dei calciatori, sicuramente dovrebbero fare il nostro interesse ed invece… non serve che aggiunga altro.
    Come dicevo, sono contro la violenza, ma credete che le cose (non quelle sportive) possano cambiare senza una rivoluzione vera e propria?
    Forse a questo punto dovremmo prendere l’esempio dove lo possiamo trovare, l’esempio di incazzarci, di contestare seriamente, non di mugugnare con gli amici al bar, di andare, di fare e di rischiare anche, se serve ed in questo momento, mentre ci sentiamo sempre più schiavi e sudditi, l’unico esempio di aggregazione, di coesione e soprattutto di capacità di fare qualcosa rischiando in proprio ci viene da questi ultras che non accettano le ingiustizie.
    Pensate quello che volete, continuate a credere che il calcio sia serio, ascoltate quello che vi dicono i soloni-giornalisti, ma poi non lamentatevi quando vi metteranno le mani nelle tasche, quando dovrete pagare anche l’aria che respirate…
    Mi raccomando: “Sottovoce che ormai sono passate le 22:00!”

    • Un politico più strapagato di un calciatore?

      Certo son entrambi pagati TROPPO rispetto a quel che realmente fanno di utile ma.. non ci siamo.
      ..mai studiato matematica? o semplicemente non ti sei informato?

  14. Mah ….dico di piu’ :vedo in questo episodio per me davvero sconcertante ma comprensibile quasi un simbolismo politico : persone osannate stimate alimentate assurte a simboli ,così come i nostri politici ,tradiscono le attese non lottano non rappresentano la nostra voglia di vincere di dignità di lealtà persone che forse non sono limpide vengono punite costrette a svestire la maglia a non rappresentare niente e nessuno persone che subiscono la stessa sorte che vorremmo per i politici parolai e traditori ma siccome non c e l agone calcistico ci viene impedito ,ma che esprime nel suo piccolo ciò che e’ in atto oggi : una lotta di classe una lotta di chi può contro chi non può che una volta almeno fa vincere chi non può chi già oggi magari e’ a sgobbare ma che ieri ha manifestato magari male la sua rabbia verso chi non onora la maglia la maglia dell ITALIA

  15. non mi piace l’articolo. sono stato tifoso anche io,da buon bresciano,ho seguito la mia squadra molti anni,nonostante le poche soddisfazioni e a un articolo simile non avrei dato credito. Io penso che se voglio contestare una squadra o società,non vado a vedere la partita,non compro alcun tipo di gadget,in sostanza non gli do più un soldo. Che cosa significa andare allo stadio(pagando)e contestare. Poi dicendola tutta,lo zoccolo duro che segue sempre la squadra e si distingue in comportamenti simili,penso che l’unica cosa che abbia nella vita sia la curva con le amicizie che si creano al suo interno. Non critico le amicizie,anzi quelle potrebbero essere portate fuori dalla curva,io ci son stato in mezzo,non li ho conosciuti ma frequentati e penso che abbiano problemi non di carattere psichico ma sociale. Spero di essere capito,nonostante le poche righe usate,ci vorrebbero pagine. Per la solita farsa di farli smettere,basta poco. Tessere,tornelli,telecamere,microspie,daspo e tutte le altre cazzate sono da mettere da parte,è inutile parlare di modello inglese e poi si applica solo qualcosa all’italiana,per far vedere che abbiamo fatto qualcosa per essere ricordati alle prossime elezioni. Il modello inglese è molto semplice:lo stadio è di proprietà del presidente(squadra) e il deterrente più forte è che tutti i danni provocati da tafferugli dei tifosi siano fatti pagare al presidente della squadra corrispondente ai tifosi colpevoli.

  16. Sarà perchè il calcio mi fa schifo, ma non ho mai capito quest’aura di eroismo di cui cercano di attorniarsi i tifosi. Il calcio è solo uno sport (secondo me pure stupido, ma questo è un parere personalissimo); niente di più. Giocando a calcio non si lotta per la propria città; si butta una palla in una rete; nient’altro. Mi spiace ma sono d’accordo con Facco: chi si scalda tanto per una partita di calcio dovrebbe impiegare le proprie energie per ribellarsi contro i veri soprusi.

  17. è uno scherzo, vero? un cervello umano non può partorire un articolo del genere, ditemi che carlo melina è uno pseudonimo di gene gnocchi che voleva fare una battuta, vi prego..

    • No, non è uno scherzo, è un articolo molto provocatorio che il sottoscritto, in qualità di direttore, ha deciso di pubblicare…
      gl marchi

  18. Da certi commenti si capisce che in molti, più che indipendenza, vorrebbero il ‘Testone’.
    Possibile non capire che le curve sono l’ultimo baluardo dell’aggregazione giovanile conflittuale?
    Secondo voi come si fà una rivoluzione, perchè tale sarebbe un cambio dell’ordinamento statale se non addirittura il suo ‘breakdown’, con i poltronari di Controcampo?

  19. io sono tifosissimo della squadra della mia città, ma non ho mai avuto il bisogno di definirmi “ultras”, mi è sempre bastato il “tifoso”. ho vissuto momenti difficili (retrocessioni clamorose, dubbi sull’onestà di giocatori strapagati…nei limiti della C1, ovviamente) ma non per questo mi sono permesso di contestare oltre il massimo.
    sono del sud, provincia di Napoli: la mia città ha problemi molto più importanti, camorra, fincantieri sul lastrico, terme pubbliche gestite male e sull’orlo della chiusura…purtroppo negli ultimi due anni l’unica cosa capace di far sorridere la mia città, che amo da morire, è la mia squadra, che amo altrettanto. fortunatamente proprio dal calcio sono arrivate gioie che ci hanno portato in serie B e che ci hanno fatto fare un ottimo campionato, ma anche quando abbiamo perso (ed abbiamo iniziato il campionato in modo disastroso) al massimo ho detto due parolacce, và, ma vabbè. nel calcio si vince e si perde, una volta che si perde però è capace di cancellare anche anni di vittorie…e questo non va. quest’anno ho goduto e l’anno prossimo potrei retrocedere: mi dispiacerà tantissimo, ma non farò mai troppo rumore. detto questo, forza calcio, forza sport, forza stabia.

  20. Una buona maggioranza degli ultrà ha fatto sparire la gente dagli stadi. L’ipocrisia è quella delle società di calcio che conosco benissimo questi deliquenti, che se avessero veramente un pò di coraggio, non andrebbero a far casino in uno stadio con donne e bambini…Uno che inveisce contro un calciatore milionario è IGNORANTE, STUPIDO E DEFICIENTE, possiamo fare tutti i ricami linguistici possibili, ma il dato finale è quello!

    • dimentichi perchè il calciatore è milionario?e non rispondere che ho la possibilità di decidere se dargli i soldi o meno,perchè il calcio non è solo uno sport, ma è una passione e una valvola di sfogo. chi subisce tutta la settimana vivendo di riflesso condizionato da dipendente o da operaio si sfoga modo suo,c’è chi lo fa in droga, chi in alcol, chi a mignotte, chi nel gioco d’azzardo, chi la domenicain cuva a cantare…. se spendo soldi per una passione che è anche la mia valvola di sfogo (e lo è di tanti mi pare..) e scopro che questi milionari si vendono le partite tradendo la mi passione,io mi incazzo. se un giorno al lavoro non ho voglia di impegnarmi rischio il licenziamento,il calciatore no.se evado le tasse sono vessato dallo stato ma non posso fare niente contro la violenza della macchina dello stato. se io sono costretto a dare i miei soldi a dei politici che li sperperano e ci fanno la bella vita e prendono per il culo da una vita, se reagisco per strada ad una manifestazione mi linciano e mi protano via (guardati “diaz” se non l’hai già visto). ecco’ xè allo stadio esplode la rabbia ed ecco xè viene tolelrata da sempre in italia…

    • La gente si è allontanata dagli stadi per colpa del movimento ultras?
      Strano.
      Ho iniziato a seguire il footballa nel 1971, ho visto la nascita del movimento ultras.
      Ho scritto “strano” perchè negli anni ottanta, con scontri violenti ogni turno di campionato, gli stadi erano stracolmi.
      Non è mica che sono i prezzi dei tagliandi d’ingresso allo stadio ad allontanare le persone dal football giocato?
      Non saranno anche i ripetuti scandali sportivi ad allontanare la gente dagli stadi?
      No, neh?!?!?
      Colpa degli ultras, vero?!?!?

    • vanno di moda cosec!Il collante dell’ikea e8 un robo che trovi anche in meircera con il nome di orlosvelto. Una volta era compreso nelle confezioni di tende low-cost dell’ikea ma lo trovi anche sciolto. e9 un nastro bianco dal quale devi togliere la protezione, metterlo dentro la piega della stoffa e stirare sopra. orlo fatto.

    • Ho iniziato ad andare allo stadio nei primi anni settanta.
      Negli anni ottanta, con il fenomeno ultras in piena crescita, li stadi erano stracolmi malgrado i continui e violenti scontri fa opposte fazioni.
      Questa equazione secondo cui gli ultras avrebbero allontanato le famiglie dagli stadi mi fa sbellicare dalle risate.
      Trecentonovanta euro per un abbonamento POPOLARE della juventus. Questo non allontana chichessia dagli stadi, vero?!?!?
      Provi un poco a pagare gli abbonamenti POPOLARI di un’intera famiglia medio basso borghese e mi dica quante famiglie di Operai e Muratori (tanto per fare due esempi) se lo possono permettere.
      Gli stadi si stanno svuotando perchè E’ QUELLO A CUI MIRANO i padroni del football moderno, ovvero I MEDIA: ci vogliono tutti abbonati “scai”, altro che abbonati allo stadio!
      I fatti di Genoa Siena sono stati strombazzati ai quattro venti demonizzandoli come non mai (non ho letto tanta indignazione neppure quando venne interrotto E MAI DISPUTATO in quella serato il derbi capitolino) perchè i padroni del football moderno si sono spaventati per lo stravolgimento dei palinsesto delle dirette televisive.
      Ma ce ne rendiamo conto che per il fatto che gli ultras abbiano chiesto ai MERCENARI di togliersi la maglia CHE INZOZZAVANO DA TROPPO TEMPO hanno preso la parola Abete, Napolitano, Monti, Prefetti, Sindaci, Acalappiacani, Pompieri, Esercito della Salvezza e chi più ne ha più ne metta?
      Quando era mai accaduto tutto ciò per una contestazione forte quanto si vuole ma che non ha minato assolutamente la sicurezza degli spettatori non in contestazione? Si è parlato di Tifosi Genoani presi in ostaggio, come se gli ultras avessero impedito loro di lasciare il Luigi Ferraris (cosa che tra l’altro stavano già ffacendo al termine del primo tempo, terminato tre a zero per il Siena). Si è parlato di estrema violenza quando non c’è stato alcun ferito. Si è straparlato dell’nterruzione della gara quando nessun ultras voleva che ciò accadesse: la gara è stata interrotta dall’arbitro, cosa MAI SUCCESSA PRIMA. Gli ultras avrebbero continuato la contestazione fino al termine della partita e poi avrebbero chiesto ai calciatori di lasciare le maglie sul campo. Ieri i PM genovesi si sono recati al ritiro estivo del Genoa per ascoltare i calciatori in merito ad un fatto avvenuto l’onverno scorso, quando gli ultras del Genoa dopo la umiliante sconfitta di Napoli (6-1 ma poteva anche finire dieci a zero senza alcuna recriminazione) entrarono nello spogliatoio del campo di allenamento del Genoa per chiedere maggior impegno alla squadra.
      Si è arrivati a parlare di SEQUESTRO DI PERSONA, di aggressione a Dainelli (che non ha mai confermato tale aggressione), Si vuole punire gli ultras del Genoa per educare gli altri. Secondo me si sbagliano, perchè gli ultras non li potrai mai addomesticare al football moderno.

  21. 2 giornate a porte chiuse? 2 giornate a porte chiuse??? Ma di cosa ci lamentiamo? Praticamente e’ come se non fosse successo nulla! Datene 20 di giornate a porte chiuse, cosi’ vediamo se le societa’ decidono di sopprimere questi escrementi della societa’! E date anche 10 giornate di squalifica a quel deficiente di calciatore che si e’ permesso di andare a “contrattare” con quei criminali! Istituzioni, a tutti i livelli, da rifondare!

    • Ma perchè tu sai cosa è successo? Eri lì, testimone dei fatti?
      Oppure valuti la situazione davanti al tuo bel televisore in salotto e ti riempi la bocca come altri qua in questi commenti? Io c’ero, ero lì con mia figlia e non mi sono assolutamente sentito mai in “pericolo”, testimone di chissà che atto di violenza!!!!!
      Qua nei commenti parlano persone a cui fa schifo il calcio ma che non perdono occasione per commentare, non vi piace questo sport? Ignoratelo! Ma se volete dire la vostra almeno fatelo con cognizione, non sparate a casaccio.
      La gradinata nord è composta da portuali, operai di acciaieria, operai di cantieri navali, da gente che lotta in fabbrica ogni giorno, che sciopera, che è in cassa integrazione.
      Le “belve” ultrà, domenica, si sono stufate di vedere uno spettacolo indegno e hanno protestato, chiedendo indietro le LORO magliette, indossate da meri mercenari, tutto qua. Non un solo dito in segno di violenza si è alzato ma una dura, magari plateale, protesta.
      Io sono contro la violenza, in ogni forma, ma domenica non si trattava di violenza, ma di protesta, ma è chiaro che le PECORE seguano le tv e in cinque minuti abbiano già giudicato e sentenziato e allora 20 giornate, magari 30, perchè no radiazione e qualche fucilazione!!!!!!
      Siete persone senza un vostro cervello pensate e per questo mi fate pena………………………………………..

    • Ma infatti non è scussesso praticamente nulla.
      Nessun ferito perchè nessuno voleva ferire qualcuno.
      Quella messa in atto dai Tifosi Genoani è una forma di contestazione che non voleva portare ad alcun atto violento.
      Però i media con tale azione di contestazione ci sono andati a nozze, con frasone del tipo “Genova sotto ostaggio”, “Violenza inaccettabile” e via dicendo.
      Se domandare a dei MERCENARI di togliersi le maglie CHE HANNO DISONORATO significa “atto violento” c’è qualcosa che non mi torna.
      La realtà è che con la loro contestazione gli ultras hanno fatto interrompere la partita, con conseguenti imbarazzi per le dirette televisive.
      Ecco la verità: gli ultras del Genoa hanno provocato un imbarazzo al carrozzone plurimiliardario dello show businness, quello show businness che ha totalmente rovinato il football.
      Voglio inoltre ricordare che oltre le due giornate a porte chiuse (a Roma, per l’interruzione del derby, una giornata a porte chiuse) coloro che hanno contestato i MERCENARI che indossano INDEGNAMENTE la maglia della Prima Società di Football Italiana riceveranno il massimo della pena; cinque anni di DASPO.
      A me sembra una punizione oltremodo esagerata, SICURAMENTE imposta dai padroni del baraccone, ovvero i media SPAVENTATI da questo nuovo tipo di contestazione che rischia di andare a danneggiare i loro incassi ultramiliardari.

  22. una volta negli anfiteatri c’erano combattimenti umani contro umani, umani contro bestie, frocetti contro lesbiche
    ed il bobbolo applaudiva, non capisco dov’è il problema

  23. Invece di chiedere la maglia a dei calciatori dovreste chiedere le poltrone degli “dis-onorevoli”. Se solo il sentimento ultras il popolo italiano lo dimostrasse per il bene comune, avremmo risolto i nostri problemi.

  24. dalle curve dopodomani si alzi un grido in onore di Facco. Urliamo che lo vogliamo in Rai! Rendiamo onore a undifensore del popolo dei tassati!!!

  25. Onore a Facco, ultras rendetegli omaggio perchè lui è la voce crtica che difende anche voi, quindi sbagliato indicarlo come un possibile avversario!!!!! FACCO deve essere letto e asccoltato perchè parla al popolo con la voce del popolo!

  26. “non esiste categoria, se di categoria si può parlare, le cui libertà personali siano meno tutelate”

    Ma come, distruggete partite,città,stadi…LA GALERA CI VUOLE!

    Poi vorrei capire gli ultras cosa rappresentano e che utilità possono avere?

    **Lotta di identità?create una associazione culturale…
    **Sport? non lo vedo….
    **Stipendi da nababbi?gli ultras sono i primi a finanziarli(stadio,marketing,tv) e i primi a volerli(vogliono i campioni….e i campioni si pagano,,,)

    **Volete fare politica e proteste? Candidatevi,manifestate…ma LASCIATE IN PACE IL CALCIO E LO SPORT!

    in sintesi…BESTIE!

    • Ipocrita.
      Lei vuole essere lasciato in pace a vedere le partite?
      Ma ci facci il piacere!
      La sta seguendo l’indagine sul calcio scommesse?
      E’ mai possibile che dei ventenni strachemiliardari si mettano pure a far soldi con le scommesse clandestine? Non bastano loro i miliardi che guadagnano grazie alle doti che Madre Natura ha loro donato?!?!?

  27. GRANDISSIMO QUESTO ARTICOLO!!!! METTE IN LUCE TUTTA L’IPOCRISIA CHE RUOTA ATTORNO AL FENOMENO ULTRAS…. NON ESISTECHE NOI CHE SPENDIAMO TEMPO E SOLDI PER GIRARE L’ITALIA DOBBIAMO FINIRE PER ESSERE TRATTATI COME I PEGGIO TOPI DI FOGNA.

    • L`ipocrisia esiste, ma nel DNA italiano. “Siamo” bravi per lanciare petardi se la nostra squadra non vince ma quando lo stato ruba i nostri soldi e nostro futuro, cosa facciamo??.
      Il calcio è solo uno sport, non la vita.

      Un saluto a tutta la gente del giornale, e, visto che si parla di calcio, Forza Crotone!! :).

  28. Articolo stimolante e che fa riflettere ma con uno scivolone… non toccatemi Facco!!! Magari Facco non frequenta gli stadi ma dire che la curva e’ fondamentalmente antistato e aggiungerci questa storia della coscienza di gruppo sono proprio tirate per i capelli…ma tanto. Quindi sempre W Facco che la coscienza davvero la crea tra le genti mentre gli ultras sono semmai la forza primigenia del caos….FACCO dovrebbe avere una trasmissione su una tv , fosse anche la stessa vituperata Rai, perchè sarebbe la vera laterntaiva al mortorio politicante e imbroglione!.

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