La boldrini e le solite corbellerie su “mafia capitale”

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di MATTEO CORSINI "Spero che dall'inchiesta sulla mafia a Roma si impari una lezione: è imperativo che ci sia un maggiore monitoraggio sull'utilizzo dei fondi pubblici". Laura Boldrini non brilla certo per originalità nelle sue dichiarazioni, che peraltro rilascia con voluttà su qualsivoglia argomento. Fin qui non ci sarebbe poi tanto di male, se non fosse che ciò che propone, pur essendo politically ultracorrect e, perciò, condiviso dalla maggior parte dei benpensanti, finirebbe per far spendere ancora più soldi dei contribuenti senza risolvere alcunché. L'idea che ogni volta che si scopre del malaffare nella pubblica amministrazione il problema risieda negli uomini e che la soluzione consista nel cambiare gli uomini e moltiplicare i controlli si scontra con la storia, oltre che con il buon senso. Boldrini invoca una non meglio precisata “cabina di regia che consenta di controllare l'uso dei fondi”, mentre il sindaco Ignazio Marino pensa di introdurre il turnove
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