di MATTEO CORSINI
"Oggi abbiamo 12 buone notizie, direi che si può lanciare l'hashtag #happydays". Così parlò Matteo Renzi. Venerdì scorso, il Consiglio dei ministri ha varato un decreto di quelli che piacciono tanto a chi governa, perché distribuiscono soldi a destra e a manca. Attività che generalmente porta consenso da parte dei beneficiari di tali elargizioni. Come spesso in questi casi, il governante elenca con entusiasmo quanti milioni sono stati stanziati per questa o quella iniziativa, tacendo sull'altro lato della medaglia. Ossia sulle coperture di tali spese.
Come è noto, le spese pubbliche possono essere coperte solo in tre modi: tagliando altre voci di spesa, aumentando le tasse presenti, oppure quelle future (quando la spesa è finanziata in deficit, mediante emissioni di titoli che incrementano il debito pubblico). Su chi sarà chiamato a pagare il conto della magnificenza governativa è sempre bene mantenere una certa opacità, perché se gli aumenti di