di ALBERTO MASCIONI
I coglioni stanno bene disinformati! (semicit.) Per chi non avesse seguito la vicenda, il professor Antony Fauci, che Mattarella (Grazie Presidendeh!) ha nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (la nostra più alta onorificenza), è stato ascoltato mercoledì 29 luglio 2026 davanti alla Commissione del Senato per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi, accompagnato da sei avvocati.
Fauci ha invocato per ben 111 volte il Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, quello che tutela il diritto a non auto-incriminarsi.
Attitudine che, prima di lui, ebbero personaggi del calibro di Joe Adonis (Giuseppe Doto), uno dei maggiori esponenti della mafia italo-americana di New York e stretto alleato di Lucky Luciano e Frank Costello. Anche Costello si appellò al Quinto, anche se molto meno di Fauci. O ancora Carlos Marcello, il boss della mafia di New Orleans. Comparve davanti alla Commissione McClellan nel 1959 e invocò il Quinto Emendamento praticamente su tutte le domande riguardanti le sue attività e i suoi associati. O Santo Trafficante Jr. (nomen omen), che comparve davanti alla House Select Committee on Assassinations nel 1977. In quell’audizione la stampa contò le invocazioni, che furono 14, una per ciascuna domanda. Un dilettante rispetto a Fauci!
Aggiungiamo un dettaglio molto importante: al contrario dei mafiosi citati, che rispondendo avrebbero rischiato di finire all’ergastolo o peggio, Anthony Fauci il 19 gennaio 2025 ricevette da Biden un “pardon” pieno, incondizionato e preventivo. Tale “pardon” copre tutti gli eventuali reati federali che Fauci abbia eventualmente commesso nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2014 e il 19 gennaio 2025. Considerato che la Commissione si stava occupando di Covid e che Fauci si era dimesso a fine 2022, rispetto ai mafiosi citati, grazie al “pardon” di Biden non rischiava nulla.
Quindi, senza tediarvi entrando nel merito della vicenda, basterebbe domandarsi come mai il dottor Fauci si sia rifiutato di rispondere, se aveva svolto le sue mansioni professionalmente, entro la deontologia professionale e nel rispetto della Legge, ma soprattutto non avendo nulla da temere per la “grazia preventiva” ricevuta.
Questa scena muta rende lampante, anche ad un bambino di cinque anni, che Fauci ha quantomeno qualcosa da nascondere.
Secondo i nostri giornalisti invece, Fauci non ha risposto perché “temeva una persecuzione giudiziaria da parte di Trump” che, come ho scritto sopra, non può fare un cazzo anche se emergesse che Fauci eseguiva sacrifici umani nei laboratori federali. Chi mi conosce sui social sa bene come la penso sui giornalisti. Chi mi conosce di persona sa bene che, se scrivessi su Facebook quello che penso veramente sui giornalisti, tempo 24 ore mi arriverebbe la Digos in casa; ma, davanti a fregnacce di dimensioni cosmiche che insultano l’intelligenza anche di una zucchina, credo che questa classe di ciarlatani iscritti all’ordine, gli italiani se la meritino.

