Flávio Bolsonaro guarda alla ricetta di Javier Milei per il Brasile

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di LEONARDO FACCO

Il Brasile, purtroppo, vive ancora l’incubo socialista incarnato in Lula da Silva, il presidente che – insieme a Fidel Castro – ha inventato il Foro di San Paolo e sparso in tutto il subcontinente sudamericano il “Socialismo del XXI Secolo”. Ma in America Latina, da quando è arrivato Javier Milei, il corso della storia ha iniziato a cambiare. Cile, Colombia, Honduras, Costa Rica, Perù… hanno svoltato e tutti i loro presidenti, chi più chi meno, ha ricordato quel che l’Argentina sta facendo e ha tratto ispirazione dall’economista bonairense.

Ora, se Flávio Bolsonaro dovesse conquistare la presidenza del Brasile, la sua politica economica avrebbe un riferimento dichiarato: Javier Milei. Non è un’interpretazione giornalistica, ma l’indicazione arrivata da Daniella Marques, coordinatrice economica della campagna, che ha parlato esplicitamente di «ispirazione» alle riforme realizzate dal presidente argentino.

Il punto di partenza sarebbe un gigantesco “revogaço”, cioè una drastica operazione di deregulation. La squadra di Flávio ha già individuato più di mille norme da eliminare, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e liberare cittadini e imprese da una parte dell’enorme apparato regolatorio brasiliano. L’ispirazione viene dunque dal metodo Milei: meno Stato, meno vincoli, meno spesa e maggiore libertà economica. La campagna promette inoltre di cancellare gli aumenti fiscali introdotti dal governo Lula e di procedere con un programma di privatizzazioni che potrebbe coinvolgere oltre venti imprese statali. Tra gli esempi citati figurano i Correios e, potenzialmente, anche Banco do Brasil.

Non si tratta soltanto di copiare Buenos Aires. La stessa Marques ha precisato che l’esperienza argentina – quella che ha anche come protagonista Federico Sturzenegger – dovrebbe essere utilizzata come riferimento soprattutto per desburocratizzazione, revisione delle norme e controllo della spesa pubblica. Il progetto si inserisce in una strategia economica più ampia: la squadra di Flávio lavora anche a un aggiustamento fiscale nell’ordine di 200 miliardi di reais, con riforma dell’amministrazione pubblica, riduzione dei ministeri e una nuova fase di liberalizzazione economica.

La sfida, naturalmente, sarà trasformare gli annunci in fatti. Ma una cosa è già evidente: il modello Milei ha ormai superato i confini argentini. Dopo aver conquistato il dibattito economico in Argentina, le idee di deregulation, riduzione della spesa e libertà economica stanno diventando un punto di riferimento anche per chi aspira a cambiare il Brasile.

E Flávio Bolsonaro lo dice apertamente: per cambiare il Brasile, ha scelto di guardare a Milei, col quale ha stretto una grande amicizia. Le elezioni generali in Brasile si terranno il 4 ottobre, con eventuale ballottaggio previsto per il 25 ottobre prossimo.

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