Diritto di secessione, se ne parla in un convegno a brescia

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO «Ha senso aver fede nello Stato, facendone il senso ultimo della propria esistenza? E, d’altra parte, com’è possibile che alcune persone rivendichino la facoltà di dominarne altre senza dotarsi di una qualche “religione civile”». (Jean-Jacques Rousseau) Mercoledì 3 febbraio 2016, alle ore 18.00, nel corso dell'incontro "Lo Stato come religione e il diritto di secessione", verrà presentato il volume di Nicola Iannello e Carlo Lottieri Secessione. Una prospettiva liberale (La Scuola 2015 - 160 pagine - € 12,50). L'incontro, promosso dal Network Amici dell'Istituto Bruno Leoni, si terrà a Brescia, presso l'Hotel Vittoria, in via X Giornate n. 10 Intervengono: Luigi Marco Bassani docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Milano Gianantonio Girelli consigliere regionale Partito Democratico Carlo Lottieri docente di Filosofia politica all’Università di Siena AUTONOMIA E INDIPENDENTISMO PROTAGONISTI IN
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1 COMMENT

  1. Gli italiani che contano lasciano parlare e dimostrano di rispettare chi, parlando, vuole la liberta’. L’indipendenza.

    Volevano dire la loro anche i SERENISSIMI, primo gruppo e secondo, ma furono incarcerati.
    Capiamo il perche’ di questo diverso trattamento o guai dire la verita’ perche’ fa troppo male al gruppo dei KKI..?

    Stravedono quando i SERENISSIMI SI MUOVONO, tanto che scambiarono per fino i trattori in tanti carri armati. Per non parlare dei fucili arrugginiti che non avrebbero sparato un solo colpo in armi automatiche moolto pericolose. Hanno gonfiato tutto come fa un gallo che gonfia il petto per fottere le galline e tenere lontani i concorrenti.

    Per non menzionare lo scambio dei manifestanti, troppo pacifici tanto da non credergli, in soldati determinati allo sgozzamento dei militi della squadra speciale talibana in super PERICOLOSI: si, perche’ troppe “poche” tasse pagavano..?

    E el vin col pan e ea sopresa erano C4.

    Robe da fiabe maligne… valide al tempo delle streghe.

    Pero’ noi, capita l’antifona, vogliamo solo parlare: cosi’ non ci toccheranno mica?

    E starnazzano, tutti, che ci sono le carte piu’ belle del mondo e sui diritti umani e, ma no, sulla costituzione di questo stato tririnkoglionito, sin dalla sua nascita, e nelle menti dei furbetti del tempo detti padri e madri della patria ma non si sa di chi e quale.
    Tutti, a quel tempo, seguirono la volonta’ popolare, cioe’ alcuni idioti sognatori perche’ falce martello indottrinati. Il resto NON voleva tutto questo che visto l’andazzo dovrebbe crollare da un momento all’altro. Invece e ma, ci sono i nostri, come nei film western… arrivano sempre i nostri per salvarci dai selvaggi e cioe’ da chi vuole la liberta’ e l’indipendenza. Noi insomma.
    Si parla tanto di olocausto per gli altri ma, nessuno ricorda il NOSTRO OLOCAUSTO, perpetrato sempre da quelli che scambiano i trattori per carri armati..!
    In quanti hanno visto il film IL LEONE DI VETRO..?
    Pochissimi di sicuro.

    Mi scappa da chiedere: a quando la o le guerre per l’indipendenza..?

    Voi direte che ci furono gia’ e bastano per l’eternita’..?

    Rispondo con una domanda: ma furono fatte per essere liberi e indipendenti o per stare sotto e far parte dei sottomessi..??
    Mi rivolgo all’intellighenzia trikolorita ovviamente..!

    Tuttavia, proviamo a pensare in quanti producono e in quanti magnano senza produrre un vero ed emerito kax..! Questi sono al comando..!

    E la menata vera del kax e’ che chi non produce e non paga mai: STRAMAGNA..!!!

    Anche oggi solita minestra: il popolo vorrebbe A e le corti dicono Z e tutto in nome dell’inventato popolo italiano.

    Dov’e’ l’intellighenzia LIBERA ED INDIPENDENTE che si ribella a sto andazzo di merrrrdddd…???

    Fin che si parla siamo davvero liberi e indipendenti, poi: ai posteri l’ardua sentenza.
    AMEN

    PS:
    IL LEONE DI VETRO… per leggere il NOSTRO OLOCAUSTO..!!

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