di MURRAY N. ROTHBARD*
In tutte le discussioni tra un socialista e un sostenitore del capitalismo, quasi sempre il primo riesce a mettere il secondo subito con le spalle al muro, impegnandolo per tutto il tempo a difendersi dagli attacchi sulla presunta incapacità del libero mercato di impedire le disuguaglianze, le crisi economiche o persino il degrado prodotto dal consumismo e dal materialismo. Stando permanentemente all’offensiva, il socialismo appare senza macchia: entrambe le parti danno così implicitamente per scontato che l’economia di mercato debba dimostrare il proprio valore mettendosi sullo stesso piano etico e ideologico del socialismo. La moralità del socialismo, invece, non viene quasi mai messa in discussione, e i suoi critici si limitano a contestarne la praticabilità o la funzionalità. In realtà il socialismo non è né praticabile né morale; sia in teoria che in pratica è un sistema insuperato quanto a brutalità, dispotismo, massacri, e sfruttamento.
Lo dice anche in questo articolo quando parla di cambogiani sfollati per i bombardamenti e sfrattati dalla capitale. Quanto al Messico è ridicolo definirlo anarcocapitalustico e rothbardiano. Quale dittatura “dei mercati”? La dittatura è presente dove non c’è mercato. “Totalitarismo capitalista” è un ossimoro e la furbata di aggiungere il prefisso “finanziario” al termine “capitalista” svela tutta l’ignoranza di base non solo nei confronti dell’economia libera ma anche della reale situazione attuale. Se ci sono settori privilegiati dalla legislazione è evidente che vi siano dei danneggiati. E i danneggiati non sono i burocrati ma tutti gli altri produttori privati. Sostituire la parola “stato” con “privato” non ha senso e non è rispettoso della verità perché il legislatore che ha creato privilegi non è un privato. In Messico, come in Italia o nell’Unione Europea, il termine giusto per definire il sistema è “mercantilismo” non “finanziarcapitalismo”. Il continuare a confondere il mercantilismo con il capitalismo o comunque con il libero mercato è indice, oltre che di scarsa conoscenza, anche di limite intellettivo e di disonestà intellettuale. Tra poco, siccome con Maduro e Chavez qualche singolo petroliere magari ci ha guadagnato, definiremo finanziarcapitalista rothbardiano il regime venezuelano!
Comunque c’è un posto dove l’anarco-capitalismo si è realizzato pienamente: è il Messico
Sostituite nel testo la parola “Stato” con “Privato” e avrete la perfetta raffigurazione del totalitarismo finanz-capitalista attuale, instauratosi grazie a idee come quelle di Rothbard, che ci hanno imposto la dittatura dei Mercati globali e degli Oligarchi capitalisti
Banale demagogia la sua. IL capitalismo relazionale è duramente criticato e biasimato dai libertari.
Bellissimo scritto, pienamente condivisibile. L’unica omissione consiste, a mio modesto avviso, nel non riconoscere che anche i bombardamenti americani in Vietnam, Laos e Cambogia, che rispondevano alla logica dell’espansionismo economico e dell’interventismo anticomunista, non erano misfatti troppo difformi dai crimini commessi da stati dichiaratamente socialisti.
Caro Giacomo, Rothbard lo dice in più occasioni, ma in altri saggi. 🙂