Tassi d’interesse negativi e morte del capitalismo

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di MATTEO CORSINI Edouard Carmignac, fondatore della omonima società di gestione del risparmio, nei giorni scorsi è stato intervistato dal Sole 24 Ore. Come tanti nel settore, è stato ben lieto degli effetti della politica monetaria ultraespansiva dell’ultimo decennio. In occasione della fine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della BCE, Carmignac comprò pagine di giornali per ringraziarlo pubblicamente per l'opera svolta. Alla domanda se i tassi di interesse negativi non possano rappresentare la fine del capitalismo, Carmignac ha risposto così: “Al contrario, direi che è il rinascimento del capitalismo. Adesso si è molto incentivati ad assumere rischi per favorire gli investimenti. Non si può più vivere di rendita. Un vero problema per i risparmiatori italiani che sono stati abituati per troppi anni ad avere i rendimenti alti dai BTp.” Se per capitalismo si intende l'economia di mercato, ritenere che la politica dei tassi negativi (al pari di tutti g
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2 COMMENTS

  1. Quando la cosa che si teme di più sono i riscatti degli investitori dai propri fondi, le minchiate escono dalla bocca in maniera incontenibile.

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