di PIETRO AGRIESTI
Le conseguenze dei poteri che concediamo allo stato oggi ci tormenteranno negli anni a venire. Così è stato per il Patrioct Cct di Bush, così è stato e sarà sempre per ogni emergenza, le Br, il covid, la Russia, il cambiamento climatico, il terrorismo islamico, qualsiasi cosa...
Non importa se l'emergenza è vera o finta o una qualche gradazione nel mezzo (esagerata, comunicata in modo apocalittico e allarmista, gonfiata ad arte, etc..) la politica, lo stato, i partiti, e le loro articolazioni non se la lasceranno sfuggire. Per cui il momento dell'emergenza oltre ad essere sicuramente il momento di affrontare l'emergenza è anche quello di vigilare con più severità e con più rigore, di mostrare maggiore scetticismo, e di approntarsi a resistere agli inevitabili abusi che ci verranno rifilati in nome dell'emergenza, guardando non solo all'emergenza in corso, ma al fatto che in buona parte resteranno, saranno mantenuti, riciclati, faranno da precedente e