di GEPPO VENEZIO
Vogliamo parlare della tolleranza degli intolleranti, ovvero i comunisti? Ecco la notizia, senza commenti.
Il Mises-Institut Deutschland (MID) è stato escluso dalla sua consueta sede di conferenza, il lussuoso Hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera. Ecco i punti chiave emersi dalla stampa straniera:
- L’hotel ha revocato la prenotazione: L’Hotel Bayerischer Hof ha comunicato al Mises-Institut Deutschland che non avrebbe più potuto ospitare i loro eventi, in particolare la conferenza annuale che si teneva in quella struttura da 13 anni.
- La motivazione ufficiale: La direzione dell’hotel ha giustificato la decisione affermando di sostenere i “valori fondamentali di una società libera” e di non ritenere più sostenibile la collaborazione con l’istituto5. Secondo quanto riportato, a telefono l’hotel avrebbe motivato la cancellazione con il “troppo pressione proveniente dall’ambiente” esterno.
- Il presunto scatenante: La revoca sarebbe seguita a un articolo di un importante quotidiano tedesco (la Süddeutsche Zeitung) che aveva associato l’istituto a circoli di estrema destra, definendolo “sulla falsa parte” dello spettro politico. Questa etichettatura avrebbe generato pressioni pubbliche e contestazioni, spingendo l’hotel a prendere le distanze.
- La reazione dell’Istituto: I responsabili del Mises-Institut Deutschland hanno fortemente criticato la decisione, definendola una cessione alla “cultura della cancellazione” e un atto di vigliaccheria. In un articolo di opinione sul quotidiano Welt, hanno sostenuto che il vero perdente non sia l’istituto, ma l’albergo stesso, che ha sacrificato la propria reputazione di luogo aperto al dibattito per cedere a pressioni ideologiche.
La vicenda è stata presentata come un chiaro esempio di come organizzazioni legate a idee libertarie o conservatrici stiano incontrando crescenti difficoltà nel trovare spazi per i loro eventi in Europa, a causa di pressioni politiche e mediatiche.
Chi sarebbero gli intolleranti? Se per l’Italia, “il fascismo è l’autobiografia della nazione”, per la Germania, “il nazionalsocialismo è l’autobiografia della nazione”. E il nazionalsocialismo tedesco è oggi incarnato nella sinistra tutta!

