di RENATO FAVARO
Doveva essere il governo del cambiamento, ma la domanda da porsi è: di quale cambiamento stiamo parlando? È stata eletta la “Melona” che in campagna elettorale aveva promesso mari e monti, è stato rinnovato il parlamento europeo, e anche qui il centro destra ha vinto.


Che il paese faccia schifo siamo tutti d’accordo, che sia irriformabile non tutti, che la soluzione, specie per i commercialisti ed i contribuenti, sia copiare senza variazioni dalla Svizzera un po’ meno.
Che il paese sia irriformabile lo dimostra anche il fatto che ormai quello che va bene per una parte dell’Italia danneggia l’altra e viceversa. Torniamo all’agenzia di riscossione per enti locali, credo che l’idea di origine sia che in Magna Grecia gli Enti locali non si preoccupano assolutamente di riscuotere le loro tasse o multe (avevo letto statistiche impietose, credo facilmente reperibili in internet, sul bollo auto regione Sicilia o le multe o tasse comunali a Napoli), tanto poi paga Pantalone (il contribuente del Nord) e così non ci inimica gli elettori. Quindi per costringere gli Enti locali meridionali a pensare finalmente alle loro casse ecco un aggravio per i contribuenti del nord, dove tasse e multe locali sono poco evase. Di esempi così ne potrei fare a bizzeffe, possiamo lamentarci per anni e non cambierà nulla, l’unica soluzione è concedere lo Statuto speciale valdostano (quindi anche il bilinguismo) a tutte le regioni del Nord, adottare la costituzione svizzera (quindi anche il federalismo e la democrazia diretta) in tutta Italia oppure finalmente tornare alle origini: la secessione, di cui non si parla più.