di HARRY PHIBBS
Le storie di guerra e carestia hanno molte più probabilità di finire nei notiziari rispetto a quelle di pace e prosperità. Forse è per questo che si sente parlare poco del Botswana: una storia di successo silenziosa ma straordinaria. Quando ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964, era uno dei paesi più poveri dell’Africa. Oggi è uno dei più ricchi. Questo paese senza sbocco sul mare è scarsamente popolato: conta appena 2,4 milioni di abitanti. Eppure è l’invidia dei suoi vicini. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il Botswana ha un PIL pro capite di 21.000 dollari, corretto per il potere d’acquisto. Un dato paragonabile a quello di alcuni paesi europei più poveri, come Albania o Moldova.
Qual è la spiegazione? Liberarsi dal giogo imperiale non è affatto una garanzia di prosperità. Esistono molti esempi in cui ciò si è rivelato disastroso. Si potrebbe allora pensare alle risorse naturali. È vero che il Botswana produce più di