di LEONARDO FACCO
Nel dibattito contemporaneo sull’economia digitale, l’intelligenza artificiale viene spesso descritta come una rivoluzione destinata a trasformare il lavoro, la produzione e l’intera società. Tutto vero! Secondo l’analisi proposta da George F. Smith, che ne ha parlato in un articolo molto interessante, il vero problema, però, non è l’AI in sé. Il rischio più grande deriva piuttosto dal sistema monetario che finanzia la sua espansione. In altre parole, la minaccia non è l’intelligenza artificiale, ma il credito artificiale generato dalle banche centrali.
Lo sviluppo dell’AI è una delle attività industriali più costose della storia, nonché particolarmente energivora. La costruzione di fabbriche di semiconduttori richiede investimenti di decine di miliardi di dollari, mentre i giganteschi data center necessari per elaborare dati e addestrare algoritmi consumano come mai nessuno prima. A questi costi si aggiungono salari elevatissimi per ingegner