di RAFAEL PINTO BORGES
Può un popolo essere libero se gli viene negato il diritto di comprare e vendere in forma anonima? Gli svizzeri ritengono di no. Domenica 8 marzo, il popolo svizzero ha votato in un referendum vincolante per inserire il “diritto al contante” – quello vero, tangibile – nella Costituzione nazionale. La proposta ha goduto di un sostegno schiacciante, ottenendo il "sì" dal 73,4% dei cittadini che hanno partecipato. Ha vinto anche in tutti e 23 i cantoni del Paese. La mossa svizzera rischia di alimentare movimenti simili in tutto l'Occidente e nel mondo: un duro colpo per i sostenitori delle valute digitali ovunque.
La Svizzera non è il primo Paese a sancire nella propria Costituzione il diritto all'uso del contante. La Slovacchia, nel 2023, ha dato il via a questa tendenza. L'Ungheria, roccaforte conservatrice, ha seguito l'esempio nel 2025. La Slovenia ha fatto lo stesso più tardi nello stesso anno. Ci sono validi motivi per cui questi Paesi stanno