di GEPPO CIATTI
Che cosa penserebbe Friedrich A. Hayek del nuovo quadro di governance dell’intelligenza artificiale promosso dall’amministrazione Trump? È questa la domanda da cui parte Carl L. McWilliams in un’analisi pubblicata da LewRockwell.com. La risposta non è un semplice «sì» o «no» alla regolamentazione dell’AI. Il vero problema, secondo una prospettiva hayekiana, riguarda la quantità di conoscenza che un’autorità centrale può realisticamente possedere.
Il punto di partenza è quello sviluppato da Hayek nel celebre Conoscenza e processo sociale: la conoscenza necessaria per coordinare una società non è concentrata in un unico luogo. È dispersa tra milioni di individui, in gran parte tacita, locale, mutevole e impossibile da trasferire integralmente a un ministero, a una commissione o a un ufficio governativo. Ed è proprio qui che l'intelligenza artificiale rende il problema ancora più interessante. Il valore e gli effetti di un modello avanzato non