RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO*
È una nuova manovra politica indecente, quella tendente a fare revocare il “no” governativo alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Tanto più che gli argomenti sono sempre i soliti. Fritti e rifritti! Sono argomenti pretestuosi e sostanzialmente anti-siciliani, nei quali il ruolo della nobile e gloriosa città di Messina, la nazione siciliana ed i valori della insularità non contano niente.
Anzi diventano il nemico da abbattere, per arrivare, poi e fra l’altro, alla “regionicchia” Calabro-Sicula dello Stretto. Per i “pontisti” non contano neppure le valutazioni scientifiche sull’alta sismicità dell’intera area dello Stretto. così come non contano molto i terremoti in corso. Vergogna!
Teniamone conto, questa volta, in sede elettorale e smascheriamo, una buona volta per tutte, i falsi sicilianisti, i falsi autonomisti, ed i falsi indipendentisti, i quali, di questa e di altre manovre anti-siciliane, si rendono complici!
*Corr
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