di GIANMARCO LUCCHI
L'alleanza Pdl-Lega che per oltre un decennio ha governato la Regione Lombardia non sembra destinata a una facile ricomposizione dopo la crisi aperta dal caso Zambetti e l'imbocco della strada verso le elezioni anticipate. Anche se le mosse in corso sembrano quelle di una partita a scacchi il cui esito potrebbe essere molto diverso da quello che i due concorrenti fanno al momento balenare. Dopo il 'no' di Silvio Berlusconi alla candidatura di un leghista a Palazzo Lombardia, centro-destra sempre più spaccato in vista del voto regionale anticipato. Nella settimanale riunione del lunedì, la prima dopo la presa di posizione del presidente del Pdl, la segreteria politica della Lega Nord ha ufficializzato quanto già anticipato dal segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini: dal Carroccio nessun dietrofront sulla corsa di Roberto Maroni, i leghisti vanno avanti da soli, anche senza il Pdl. Anzi, sul modello sperimentato alle scorse amministrative a Verona, che h
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