di ELETTRA da Istanbul
All’inizio, domenica 26 maggio, erano solo poche decine di giovani, mamme, anziani, impiegati, che protestavano contro l’abbattimento dei 600 alberi che formano il Parco Gezi, accanto alla piazza Taskim, voluto dal Governo per far posto ad un centro commerciale (l’ennesimo a Istanbul) e ad una moschea. Piazza Taskim ha per i turchi un valore simbolico speciale: al centro vi sorge il monumento che ricorda l’istituzione della Repubblica Turca nel 1923, a seguito della rivoluzione promossa da Kemal Ataturk, il padre del moderno stato laico della Turchia. Ed è qui che tradizionalmente si svolgono le manifestazioni politiche e sindacali. Ma in questo caso si trattava solo di una manifestazione per difendere uno dei pochi parchi, peraltro non molto grande, sopravvissuti nel centro della città sempre più affogata dal cemento.
Poi, nel corso della settimana, il parco, la piazza e i pochi manifestanti sono stati circondati da ingenti forze di pol
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