di ENZO TRENTIN
Non è mai esistito in un paese democratico, né può esistere, un Parlamento che possa vincolante i posteri sino alla "fine del tempo", con una Costituzione che il popolo non possa approvare o modificare direttamente.
Un tale atto è appunto la Costituzione italiana, mai approvata dal “popolo sovrano” di cui all'art. 1, Comma 2. E detta “Charta”, è peraltro difficilmente – per non dire impossibile – modificabile direttamente dai cittadini per effetto del Comma 4, dell'art. 138: «Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.», poiché è chiaro, una volta di più, che la predetta “sovranità” è scavalcata dal libero arbitrio dei 'rappresentanti'.
Eppure fu fatta la guerra civile inglese (conosciuta anche come rivoluzione inglese o prima rivoluzione inglese), che fu un conflitto civile combattuto in Gran Bretagna tra il 1642 e il 1
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