di REDAZIONE
“Sui Monti Nuba la gente sta morendo di fame e per i bombardamenti” denuncia all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Macram Max Gassis, Vescovo di El Obeid, la diocesi che si trova a cavallo tra Sudan e Sud Sudan. Nel suo territorio sono compresi pure i Monti Nuba, appartenenti al Sud Kordofan, Stato del Sudan al centro di scontri tra l’esercito di Khartoum e gli uomini dell’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese, settore Nord (SPLA/N). Questo movimento è legato all’SPLA, che si è battuto per l’indipendenza del Sud Sudan, ed è ora al potere nel neo Stato (indipendente dal luglio 2011).
Mons. Gassis ricorda che “la popolazione locale si sente parte del Sud Sudan, tanto è vero che usano la moneta sud-sudanese e non quella di Khartoum. I soldati dell’SPLA dei Monti Nuba si sono battuti per l’indipendenza del Sud Sudan: lo Stato di West Equatoria (ora parte del Sud Sudan) è stato liberato da loro. Il sud è quindi in debito con i combattenti dei Mo