Anno domini 2061, e finalmente l’Italia non c’è più

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 di ROMANO BRACALINI Ma non è fantapolitica! Il film che Rai Movie ha mandato in onda giovedì 2 maggio, ”2061, un anno eccezionale”, proponeva, nel quadro di un’Europa distrutta e in miseria, un’Italia tornata agli antichi Stati, con un alto muro di sbarramento al Po a separarla dal resto della penisola,l ’Emilia-Romagna diventata la repubblica di Gargamella, la Toscana tornata al Granducato con le tradizionali lotte intestine; Roma col suo vasto contado malarico costituiva un nuovo Stato Pontificio e il Sud invaso dagli arabi era diventato il Sultanato delle Due Sicilie. Esattamente duecento anni dopo l’unità, l’Italia era tornata al punto di partenza. Una fatalità storica. Ma se l’intento era quello di fare della satira antinordista l’effetto non era affatto fantapolitico illustrando un quadro destinato prima o poi a diventare realtà. Si spera solo che non ci voglia così tanto tempo. Ma la divisione del Paese è nell’ordine delle cose. Sembrava impossibile metterlo insieme, scardinarlo nelle sue varietà inconciliabili non sarà più difficile. Il ritorno…

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