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Associazione militare: indipendentisti sardi indagati dalla digos

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mlns-sardegnadi REDAZIONE

Dalla casa cagliaritana del presidente del Governo provvisorio Sergio Pes, 54 anni, fino a Sassari, passando per l’Oristanese e l’Ogliastra. Il blitz della Digos scattato ieri mattina ha interessato otto aderenti al Movimentu de liberatzione natzionali sardu fondato a Oristano nel 2013.

A far suonare il campanellino d’allarme negli uffici della Dda di Cagliari deve essere stata la voce «reclutamento nel corpo di politzia natzionale sarda» sentita durante le intercettazioni. Una chiamata alle armi prontamente registrata tra gli atti dell’inchiesta nell’ambito della quale ieri la Digos ha perquisito abitazioni, auto e qualunque locale in uso ai militanti del Movimento. L’accusa è di «associazione militare per scopi politici». Perquisizioni in tutta l’isola.

“Dopo l’ultimo episodio di intimorimento da parte dello stato illegittimo occupatore della natzione sarda nei miei confronti”, scrive Luigi Zucca del Mlns, “ritengo opportuno chiedere ai sardi di leggere cosa è Mlns, ed entrando nel sito ufficiale mlnsardu.org  si renderanno conto che siamo delle semplici persone che si sono poste l’obiettivo di portare la natzione sarda a libere elezioni per un proprio governo, attivando esclusivamente il diritto internazionale attraverso i tribunali appositi, riconosciuti anche dallo stato italiano occupante la nostra natzione. Creando”, aggiunge, “in primis un embargo pilotato, infatti la Sardegna non è più in grado di produrre il proprio fabbisogno alimentare. La Sardegna è sottoposta a blocchi alimentari di export, è altamente penalizzata nei trasporti e paga qualsiasi prodotto energetico il 30% in più rispetto all’Italia. Mi rammarico”, prosegue, “che alcuni sardi pur essendo coscienti della situazione catastrofica attuale, riescano ad ingrandire titoloni, del tipo banda armata, associazione militare, terroristi. E sminuire titoli del tipo suicidi, sfratti e massacri economici e bancari. Io mi ritengo pulito e sereno in quanto la mia protesta è del tutto pacifica. Attuando il diritto giuridico internazionale, per il riconoscimento della natzione sarda, senza alcuna violenza.”

Il presidente di Meris Malu Entu, Doddore Meloni, ha preso le distanze dal Movimentu de liberatzioni natzionali sardu (Mlns) ed in particolare dal suo presidente Sergio Pes, indagato dalla Dda, assieme ad altre sette persone, per il reato di associazione militare a fini politici. L’operazione della Digos scattata in tutta l’Isola ha portato a varie perquisizioni nelle abitazioni delle persone indagate che fanno capo al movimento indipendentista.
Meloni avanza – fra l’altro – anche il sospetto di una possibile presenza all’interno del Mlns di infiltrati pagati dallo Stato per sostenere tesi di ribellione armata nelle quali coinvolgere tutti i movimenti indipendentisti e pregiudicandone così la credibilità.

Tratto da Unione Sarda e Cagliaripad

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4 COMMENTS

  1. L.italia e indipendente?non mi risulta uno stato sovrano vedi art 11 costituzione ,trattato Maastricht ,Lisbona ,trattato fondo monetario internazionale,vedi trattato nato ecc ecc l.italia e occupata anch.essa pero in modo pacifico…debito pubblico tasse tributi disoccupazione corruzione droga ecc ecc

  2. Stesse metodologie e stesse accuse fatte a carico del Movimento di Liberazione Nazionale del popolo Veneto…. gli inquirenti itagliani sono proprio privi di fantasia oltre che di cultura in ambito legale…
    Gli MLN non sono associazioni!! Sono soggetti di diritto internazionale lo stesso rattificato dallo stato itagliano nel’77!!!!!

  3. Il problema n.1 di chi ci governa e sfrutta, anzi l’unico problema è quello di non forsi buttare giù totalmente e definitivamente dal popolo (utinam!)

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