AUTONOMIA BOCCIATA A ROMA! L’ITALIA VUOL TENERSI LE RISORSE DEL VENETO

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tasse-itagliadi FRANCO CAGLIANI

Sai che novità… aspettarsi da Roma qualche concessione è semplicemente da bigotti, o da persone in malafede.

E’, infatti, morto sul nascere il sogno del Veneto a Statuto speciale, dotato cioè di una reale autonomia che gli consenta di competere con le regioni limitrofe su un piano di pari opportunità. Chi lo ha deciso? Roma ladrona, si sarebbe detto una volta. La commissione Affari costituzionali della Camera – riportano le agenzie – nel corso dell’esame al disegno di legge sulla riforma del bicameralismo e del Titolo V, ha bocciato un emendamento della Lega – primo firmatario il veronese Matteo Bragantini – che autorizzava le regioni a statuto ordinario ad «avviare procedure di consultazione degli elettori, secondo modalità e termini previsti dai rispettivi statuti, per il riconoscimento della condizione di specialità, allegando al quesito referendario un progetto di revisione costituzionale».

Ad affossare l’emendamento – a fronte di una legge regionale del Veneto che approva l’indizione del referendum autonomista – è stata la maggioranza Pd. Dice il relatore: «Renzi e i suoi sono campioni di centralismo e di prepotenza romana, peggiori addirittura dei loro precedessori». E’ il commento di Bragantini, che aveva proposto, senza successo, un analogo emendamento per concedere al Veneto lo statuto speciale, imitato dalla democratica Simonetta Rubinato che però l’ha successivamente ritirato.

Ora, c’è ancora qualcuno che si aspetta che approvino il referendum per l’indipendenza? Quella o i veneti se la prendono o continueranno ad essere schiavi dell’Italia. Lo si ricordi, in vista delle prossime elezioni regionali del 2015.

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