BARCELLONA, POCHE CENTINAIA DI SOSTENITORI DI PARTITO ACCOLGONO RAJOY

di MARIETTO CERNEAZ Non frega nulla a Rajoy se le elezioni pulite le facciano gli altri, a lui interessano solo quelle indette da lui. In visita a Barcellona, ha garantito che le elezioni del 21 dicembre saranno “pulite e legali per restaurare la democrazia. La maggioranza silenziosa e silenziata trasformi la sua voce in voto” e riempia “le urne di verità”, ha aggiunto. Parla come un dittatorello da Repubblica delle Bananas Rajoy, pieno di sé: “Destituire le autorità locali con l’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione è servito a ripristinare «l’ordine legale e democratico», ha spiegato Rajoy, ribadendo l’unità della Spagna. Alle regionali del 2015, per la verità, i popolari non erano andati oltre l’8,5%. Chissenefrega no? Nel mentre – ha affermato –  che “porrà fine al delirio separatista”. Poche centinaia di persone hanno atteso l’arrivo del premier franchista. La sua visita, infatti, è giunta il giorno dopo l’oceanica protesta nella capitale catalana, dove secondo i dati della Guardia urbana 750mila persone sono scese in strada per chiedere…

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