di ETTORE BEGGIATO Egregio Direttore, nel “Corriere del Veneto” di sabato 8 giugno, nell’articolo relativo al referendum per l’indipendenza del Veneto, l’ex parlamentare del PdL Maurizio Castro afferma: “Sono veneto in quanto italiano, non viceversa… questo è un referendum giuridicamente fasullo e culturalmente vile”; non voglio soffermarmi sul concetto di “giuridicamente fasullo” in quanto, per me è un terreno… scivoloso, anche se da modesto studioso della materia non posso non ricordare che nel prossimo 2014 la Scozia andrà a votare per la propria indipendenza, cosa che hanno fatto per ben due volte i francofoni del Quebec nel civilissimo Canada, evidentemente molto più civile e democratico dell’Italia. Ma è quel “culturalmente vile” che trovo francamente inaccettabile. Se il senatore Castro si sente “veneto in quanto italiano, non viceversa” liberissimo, ma non può insultare chi non la pensa come lui, e siamo in tanti, glielo assicuro. Ma lo sa, il senatore Castro, che questa Terra prende il nome dell’antichissimo popolo dei Veneti, popolo del quale abbiamo tracce…















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