Carlos Rangel, il padre delle idee libertarie in Venezuela

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di EMMANUEL RINCÓN Carlos Rangel, nato nel 1929 e scomparso nel 1988, è stato forse il pensatore più importante del secolo scorso nel continente sudamericano, con l’eccezione di Vargas Llosa, Octavio Paz e compagnia. Negli anni '60 e '70, mentre gli intellettuali dell'epoca, i mass media e il mondo intero guardavano con venerazione ed entusiasmo all'avanzata della rivoluzione cubana, c'era un uomo che, senza aver ancora vissuto le difficoltà del comunismo-socialismo, già avvertiva di ciò che sarebbe successo a Cuba e al resto della regione se avessimo seguito le sue orme; le sue previsioni erano esatte, purtroppo nessuno lo ascoltava. Rangel è nato a Caracas, in Venezuela, ha studiato negli Stati Uniti e in Europa, poi è diventato professore universitario e diplomatico di carriera, finché non si è dedicato al giornalismo d'opinione e ha iniziato a scrivere le opere che lo avrebbero reso immortale. Se oggi, dopo gli evidenti abusi e oltraggi commessi dal marxismo
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