CATALOGNA, TERZA NOTTE DI PROTESTE. SALTA REAL-BARCELLONA

di REDAZIONE

Dopo gli scontri della notte, la più violenta dall’inizio delle proteste (3 notti ormai), in Catalogna è scattato il quarto sciopero generale indetto dalle formazioni indipendentiste. Quarantasei voli sono già stati cancellati, mentre i dimostranti hanno bloccato il valico di La Jonquera con la Francia. A Barcellona sono attese migliaia di persone che arriveranno alla testa di cinque diversi cortei da tutta la regione.

Nella notte i manifestanti hanno eretto barricate in strada, dato fuoco a cassonetti e lanciato oggetti contro la polizia.

Puigdemont si consegna alle autorità del Belgio, poi viene rilasciato – Intanto il presidente catalano in esilio Carles Puigdemont, accompagnato dai suoi avvocati, si è presentato volontariamente di fronte alle autorità del Belgio, in relazione a un terzo mandato di arresto europeo spiccato dalla Corte Suprema spagnola. L’ex presidente della Catalogna è stato poi rilasciato. “Resto a disposizione delal giustizia belga. Non lascerò il Paese”, ha detto ai giornalisti.

La proteste hanno indotto la Federazione calcistica spagnola a rinviare la partita Barcellona-Real Madrid, ‘El Clasico’ della Liga spagnola. Il match era in programma il 26 ottobre al Camp Nou e la decisione è stata presa, riferisce il quotidiano spagnolo Marca, per evitare che potesse diventare un’occasione di protesta contro la sentenza del ‘proces’ ai leader catalani. Non è stata ancora fissata una nuova data per il recupero, la 13enne Leonor principessa della Asturie, erede al trono e primogenita di Felipe di Spagna e Letizia, ha tenuto il suo primo discorso pubblico al Teatro Campoamor.

SCIOPERO GENERALE

 

Il leader del PP, Pablo Casado, ha chiesto al Presidente del Governo in carica, Pedro Sánchez, di agire con “urgenza” in Catalogna prima dei “disordini, sabotaggi, incendi e cavoli borroka” che si stanno verificandosi nelle strade e gli ha ricordato che ai suoi tempi il PP usava la legge per porre fine alla violenza nelle strade dei Paesi Baschi.

La polizia ha fatto chiudere il sito web Tsunami Democratic!

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