CORONAVIRUS, QUANTO PUZZA LA DIFESA CINESE DEL DIRETTORE MARXISTA DELL’OMS

di REDAZIONE

La Cina condanna fermamente gli attacchi personali contro il direttore generale dell’Origanizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian. Le osservazioni del portavoce sono arrivate dopo che il capo dell’Oms ha rimproverato “insulti razzisti” contro se stesso che provenivano da Taiwan. “La Cina si oppone a qualsiasi tentativo di usare l’epidemia a scopo di politicizzazione o stigmatizzazione”, ha spiegato Zhao.

Sotto la guida del direttore generale Tedros, l’Oms ha svolto un ruolo importante nell’assistere le risposte dei paesi all’epidemia e nel promuovere la cooperazione internazionale contro l’epidemia, ha aggiunto il portavoce. L’Oms adempie attivamente alle sue responsabilità e mantiene una posizione obiettiva, basata sulla scienza e imparziale, che è stata ampiamente riconosciuta e molto apprezzata dalla comunità internazionale, ha aggiunto Zhao.

Il portavoce ha sottolineato che la Cina sostiene l’Oms nel continuare a svolgere un ruolo guida nella cooperazione globale contro l’epidemia. Il portavoce ha accusato le autorità del Partito progressista democratico (Dpp) di Taiwan di aver fatto tutto il possibile per compiere manovre politiche e sollevare la questione della partecipazione di Taiwan all’Oms e all’Assemblea mondiale della sanità dallo scoppio della pandemia di Covid-19. “La loro vera intenzione è quella di cercare l’indipendenza con il pretesto della pandemia. Siamo fermamente contrari a questo. Il loro schema non avrà mai successo”, ha detto il portavoce.

Perché la Cina ne prende le difese? Basta leggere DagoSpia, non tratteggia un bel profilo del presidente dell’OMD: il tetro passato di Tedros – chi è davvero il presidente dell’oms Ghebreyesus? Accusato di aver insabbiato tre epidemie di colera quando era ministro della sanità dell’etiopia, uno stato satellite della cina, militanza quarantennale nel fronte di liberazione del popolo delle tigri, organizzazione marxista-leninista appoggiata da Pechino, tra i primi atti ufficiali al vertice dell’organizzazione mondiale della sanità ha proposto il dittatore Mugabe come ambasciatore di buona volontà per l’Africa

Inoltre, il ministero degli Esteri cinese ha respinto oggi attraverso il suo portavoce Zhao Lijian le dichiarazioni del segretario di Stato Usa Mike Pompeo che accusano la Cina di una copertura del coronavirus nella fase iniziale e di una lenta segnalazione. Zhao ha risposto che la Cina ha sempre condiviso informazioni e dati sul coronavirus in modo aperto, trasparente e responsabile e che tale accusa non è giusta; ha dunque esortato il governo degli Stati Uniti a smettere di dare la caccia al colpevole e di concentrarsi sul contenimento dell’epidemia. “Wuhan, epicentro della pandemia, è stata riaperta l’8 aprile dopo un blocco di 76 giorni, cosa che dà alle persone in tutto il mondo la speranza che anche loro possano superare la guerra contro la Covid-19 e dimostra che la Cina ha controllato efficacemente l’epidemia”, ha affermato Zhao. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva cinese “Cgtn”, parlando a un briefing della task force sul coronavirus alla Casa Bianca, Pompeo ha dichiarato: “Questo non è il momento della punizione, ma è ancora il momento della chiarezza e della trasparenza”. Zhao ha affermato che non è giusto criticare la Cina per aver nascosto le informazioni nelle prime fasi dell’epidemia, poiché il virus Covid-19 è stato scoperto di recente e gli scienziati hanno impiegato del tempo per identificarlo. “La Cina ha fatto un enorme sacrificio per impedire la diffusione del virus e ha guadagnato tempo per il mondo; alcuni politici statunitensi dovrebbero smettere di politicizzare il virus e concentrarsi sull’aiutare il popolo statunitense a ricevere cure”, ha detto il portavoce.

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