Cota, il mutante con la mutanda verde. Pagata dai contribuenti

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di TONTOLO Le mutande verdi di Cota sono finite per sventolare su tutti i giornali (dato che le avrebbe fatte pagare ai contribuenti). Indipendentemente dai risvolti penali (absit iniuria verbis), è stata fatta inevitabile e facile ironia sul cromatismo celto-venetico (copyright di Bossi) con cui  il Cota avviluppa i suoi affetti più cari. Ove il vezzo dilagasse sarebbe interessante vedere il boom di boxer rossi, azzurri o tricolori, e conoscere gli imbarazzi cromatici nei guardaroba dei sommi vertici repubblicani. Cosa faranno tutti quelli che cambiano spesso casacca? Dovranno adattare l’intera mise? La vicenda ha anche un divertente risvolto tutto interno ai capataz leghisti, presi fra canottiere e boxer: qualcuno ricorda anche che il Calderoli aveva iniziato la sua carriera con la robusta produzione letteraria di un libro titolato Mutate mutanda. Ne avrà regalata una copia autografata al Cota? É la quadratura del cerchio magico cominciato e finito in mutande? Viste le più recenti acrobazie del giovin presidente, che nel giro di un paio di mesi si…

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