di GIANLUCA MARCHI
Mi viene da ridere, se non ci fosse da piangere, rileggendo le dichiarazioni dei diversi personaggi che in queste settimane, ma soprattutto in questi ultimi giorni, si affollano a gridare le proprie ricette per riportare in vita l'agonizzante economia italiana. Ieri le cronache ci hanno rassegnato gli interventi di Carluccio Sangalli, presidente di Confcommercio, e di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, il primo dei quali ha drammatizzato il prossimo e forse inevitabile aumento dell'Iva come l'inizio della fine e il secondo ha parlato di un Paese sull'orlo del baratro al quale serve assolutamente uno choc fiscale.
Formalmente si tratta di previsioni verosimili e molto probabili. Ma la domanda che viene naturale sia a me che a molti dei nostri lettori è così formulabile: ma questi signori dove sono stati fino a ieri, se non a partecipare alla grande abbuffata - ognuno magari con una posizione un po' diversa al grande tavolo - dello Stato italic
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