Dal 1° luglio la Croazia nell’UE. E subito chiede aiuti

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di MARIETTO CERNEAZ La Croazia il primo luglio diventa ufficialmente il 28esimo membro dell’Unione europea. Ma senza entusiasmo. Forse perché entra in un’organizzazione dove 9 paesi sono in recessione, dove la crisi dell’Eurozona ha minato la fiducia nella moneta unica e anche per questo si appresta a essere uno degli Stati più poveri. Il suo Pil infatti è del 39% sotto la media europea, davanti solo a Romania e Bulgaria.Il presidente Ivo Josipovic cerca di rasserenare l’orizzonte inquieto. “Forse qualcuno non vuole festeggiare in maniera esagerata – riporta l’agenzia di stampa TMNews – ma vi posso assicurare che uomini e donne croati considerano l’adesione alla Ue come una vittoria. Perché dopo negoziati e riforme lunghi e difficili siamo riusciti a soddisfare i parametri necessari per appartenere al club europeo. Faremo unafesta emozionante ma modesta perché ce lo impone la situazione economica”.In recessione dal 2009, con un tasso di disoccupazione giunto oltre il 20%, Zagabria deve fare i conti con il rapporto pubblicato da Bruxelles lo…

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