di ALTRE FONTI Il day-after della Lega Nord, colpita al cuore dalla caduta di Treviso, vede crescere le quotazioni di Giancarlo Giorgetti come successore di Roberto Maroni alla guida del Carroccio. Il segretario nonché presidente della Lombardia aveva già detto a chiare lettere di volersi dedicare solo al Pirellone, dopo la storica vittoria che ha coronato il sogno di una vita e ha aperto la strada al progetto della macroregione di tutto il Nord. E nelle settimane scorse i nomi più gettonati sono stati quelli di Flavio Tosi, segretario della Liga veneta, sindaco di Verona, e di Matteo Salvini, capo della Lega lombarda. Un’ipotesi che sembrava essere suffragata dalla recente nomina dei due a vicesegretari federali. Ma ora, dopo il crollo della amministrative che ha visto la Lega precipitare a cifre fino a solo quattro anni fa inimmaginabili, si dice che stia prendendo quota l’idea di mettere alla guida del partito il pacato e taciturno professorino di Cazzago Brabbia, bocconiano, uno dei laureati della Lega…















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