LA FRANCIA DELLA RIVOLUZIONE? COME IL VENEZUELA, IPERINFLAZIONE E CONTROLLO DEI PREZZI

di RICHARD EBELING I governi hanno un appetito insaziabile della ricchezza dei loro sudditi. Quando i governi non hanno la possibilità di continuare ad aumentare le tasse o di prendere in prestito fondi, si sono sempre rivolti alla stampa di carta moneta per finanziare le loro crescenti spese. L’inflazione risultante ha spesso minato il tessuto sociale, rovinato l’economia e, talvolta, portato alla rivoluzione e alla tirannia quale loro corollario. L’economia politica della Rivoluzione Francese è un tragico esempio di questo. Prima della Rivoluzione del 1789, la regia Francia era un esempio da manuale del mercantilismo. Nulla era prodotto o venduto, importato o esportato, senza l’approvazione e la regolamentazione del governo. Mentre il governo del re regolava gli affari economici, la corte reale consumava la ricchezza nazionale. La guardia militare personale di Luigi XVI contava 9050 soldati; i suoi inservienti civili erano intorno ai 4000. 30 servi erano tenuti a servire il re per la sua cena, 4 dei quali avevano il compito di riempire il bicchiere con acqua…

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