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Evasione fiscale? 5 su 1o la ritengono grave come l’omicidio

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di MATTEO CORSINI

Apprendo dell’esistenza di uno studio di Deloitte dal quale emergerebbero alcuni dati che trovo tanto contraddittori quanto allarmanti. Per esempio, nei principali Paesi europei, Italia inclusa, le sfide più importanti sarebbero le diseguaglianze sociali, la disoccupazione e le migrazioni. Temi sui quali il 39% dei soggetti interpellati nell’ambito dello studio ritiene che gli Stati dedichino risorse economiche insufficienti. Quindi costoro vorrebbero che fosse aumentata la spesa pubblica per queste “sfide”.

Tra gli europei, 84 su 100 ritengono sia prioritaria una riforma fiscale. E qui viene il bello (si fa per dire): mentre 6 su 10 percepiscono il Fisco come un nemico, quasi 8 su 10 ritengono l’evasione il fenomeno più critico e 5 su 10 la considerano di gravità paragonabile a un omicidio. Qualunque cosa si pensi dell’evasione fiscale, paragonarla all’omicidio è semplicemente allucinante. Neppure chi (a mio parere sbagliando) paragona l’evasione fiscale al furto (mentre dovrebbe esserlo la tassazione) dovrebbe spingersi a metterla sullo stesso piano dell’omicidio. E in effetti in nessun ordinamento vagamente civile il furto e l’omicidio sono considerati gravi allo stesso modo.

Ci sono poi vere e proprie credenze da mondo dei sogni: per esempio l’82% crede che sia possibile ridurre le tasse senza tagliare i servizi “fondamentali”. Ciò è compatibile con la storia del taglio agli “sprechi”, molto diffusa e altrettanto irrealistica. Considerando che ormai quasi tutto è considerato “fondamentale”, nessuna riduzione percettibile della tassazione sarebbe possibile senza rivedere il perimetro dell’intervento pubblico, anche in tema di welfare.

Scontata la preferenza per la progressività del sistema fiscale, al pari dell’armonizzazione dei sistemi di tassazione. Probabilmente è diffusa l’illusione che ciò consisterebbe in un’uniformità dei tributi e della determinazione delle basi imponibili. Il che potrebbe essere una parte della faccenda, ma non mi stupirei se la parte preponderante fosse l’allineamento al rialzo del carico fiscale.

Se questi sono gli stakeholder che Deloitte invita ad ascoltare, le cose possono perfino peggiorare. Per quanto possa sembrare impossibile.

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1 COMMENT

  1. Non so ma sembra che ci giriamo attorno (ci piacciono i girotondi?) sul tema.
    L’EVASIONE AVVIENE PERCHE’ E’ UNA LEGITTIMA DIFESA..!
    Se lo stato nostro (noi dovremmo esserne i PADRONI) ci impone di pagare al di fuori della logica uno SANO DI MENTE fa di tutto per SCAPPARE o EVADERE. Dal fisco in questo caso.
    Un PRIGIONIERO DI GUERRA PER SUA NATURA CERCA DI SCAPPARE DALLA PRIGIONE. Momentanea perche’ dovrebbe durare fino alla fine della guerra.
    Ma qua siamo in GUERRA (e non lo sappiamo) PERENNEMENTE per cui il tentativo di fuga, l’EVADERE, sara’ in AETERNUM.
    Quando lo stato nustrum (campa cavallo…) sara’ piu’ giusto e saggio allora i tentativi di fuga diminuiranno perche’ non sussistera’ piu’ il motivo per rischiare.

    Basta… io avrei terminato.

    Saluti.

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