I desideri di autonomia e di sicurezza possono coesistere

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di ALESSANDRO MORANDINI Gentile direttore Gianluca Marchi, da tempo L’Indipendenza è il quotidiano on line che meglio esprime le contraddizioni e le aspirazioni degli indipendentisti di lingua italiana. Mi permetterà, spero, di affrontare il controverso tema dell’immigrazione che tanto appassiona i suoi lettori, sostenendo qui una tesi che i medesimi, la maggior parte di essi, forse non apprezzeranno. L’attenzione che L’Indipendenza manifesta rispetto al tema immigrazione si è espressa, quasi sempre, in segno negativo. Le differenti opinioni, più o meno elegantemente, si possono ridurre alla convinzione che l’attuale immigrazione clandestina, quando non tutta l’immigrazione, rappresenti un processo ostacolante e pericoloso rispetto ai desideri che l’animo dell’indipendentista cova; rispetto agli obiettivi politici che l’indipendentista vuole raggiungere. Propongo in queste righe di considerare la contraddizione tra due opposti desideri: da una parte il desiderio di autonomia, indispensabile per realizzare quelle istituzioni sociali decentrate propedeutiche al cambiamento  sociale; dall’altra il desiderio di sicurezza, indispensabile per l’emergere di istituzioni sociali centralizzate che realizzano ordine sociale. Non posso, in poche…

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