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I greci non hanno dei padani e dei mona pronti a salvarli

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Colosseo - Manifestazione a sostegno dei due marò Latorre e Gironedi GIANFRANCESCO RUGGERI

La morale di questi giorni è molto semplice: l’unica differenza tra l’i-taglia e la Grecia è che la prima ha una Padania che la mantiene, la seconda, purtroppo per lei, no.

Sembra un’ovvietà, eppure questo concetto non deve essere così chiaro nelle menti di molti, né mancano coloro che cercano di usurpare questo merito, se di merito si tratta, prova ne sia che lunedì sera su La 7 il prof. Monti ribadiva ancora una volta che è stato lui a salvar l’i-taglia, già, quasi fosse stato lui a pagar di tasca sua la bufera di tasse che ci ha scatenato addosso. Questo presunto luminare dell’economia non ha fatto altro che alzar le tasse e tagliar le pensioni, in sostanza ha stretto ancora un po’ il torchio con cui ci pressano e ci ha fatto sputare qualche soldo in più, quelli che servivano per tappare il buco del momento e tirare avanti ancora un po’. Nulla di diverso da quanto hanno fatto prima di lui generazioni e generazioni di politici i-talici, ma davvero serviva un professore della Bocconi per alzare l’imu e il prezzo delle sigarette?

Ma torniamo alla Grecia, la quale senza una sua Padania cui attingere, ha provato a mettere in conto all’Europa i suoi errori, ma non una volta, non due, bensì tre volte visto che questo è il terzo salvataggio. Capisco che la piccola Grecia che si contrappone da sola a tutta l’Europa e soprattutto alla cattivissima Germania suscita una buona dose di solidarietà umana, ma quando si pensa che in Grecia da anni son sull’orlo del fallimento e ancora non hanno abolito le pensioni baby la simpatia francamente scompare. Perché l’Europa dovrebbe pagare le baby pensione greche, a maggior ragione perché dovremmo farlo noi padani che già paghiamo le false pensioni di invalidità i-tagliane?

Stessa domanda devono essersela fatta quei cattivoni dei nord europei che giunti al terzo salvataggio si sono rotti le scatole e hanno preteso un fondo fiduciario, ovvero ti prestiamo 84 miliardi in due anni, ma questa volta ci dai subito in garanzia 50 miliardi di beni dello stato greco e secondo alcune indiscrezioni giornalistiche sembra che nei beni ci fosse anche il Partenone e non sarebbe la prima volta che viene avanzata questa richiesta, già nel 2011 i finlandesi ci avevano pensato.

Di questo passo è lecito aspettarsi che se domani dovesse esser salvata l’i-taglietta le potrebbero chiedere in pegno “Er Colosseo”: anvedi ohhhh!!! Per me si può fare, dateglielo pure che non me ne frega nulla, anzi smontatelo pezzo per pezzo e speditelo pure a Berlino o dove cavolo lo vogliono. Però la morale della favola è un’altra, tutta questa storia, la Grecia piena di debiti, i salvataggi, i prestiti, la bega furibonda con tedeschi, finlandesi e olandesi e soprattutto il fondo fiduciario dimostrano solo che noi padani siamo una barca de cuiuni come diceva il buon Miglio. Perché?

Perché chiederete voi… Cosa c’entriamo noi padani questa volta? Semplice la prima volta la Grecia è stata salvata in cambio di promesse che non ha mantenuto, la seconda volta anche, la terza volta però i tedeschi e non solo loro si sono rotti le scatole e hanno chiesto una garanzia senò nein, senò kaputt! Ci hanno messo un po’ a capire la situazione, ma ci sono arrivati, noi padani invece da decenni paghiamo a piè di lista, paghiamo e paghiamo, da anni manteniamo la nostra Magna Grecia senza aver mai obiettato nulla. Ma la nostra pirlaggine va oltre, molto oltre, perchè i tedeschi e gli altri hanno chiesto subito 50 miliardi di garanzie per concedere nei prossimi due anni un prestito da 80 miliardi una tantum, mentre noi versiamo ogni anno 100 miliardi a fondo perduto, da decenni, senza mai aver avuto nulla in cambio. È chiaro che ogni anno paghiamo più del doppio? È chiaro che non è un prestito ma versiamo a fondo perduto? È chiaro che versiamo senza nulla in cambio? È chiaro che il prestito alla Grecia lo fa l’Europa intera, mentre noi padani paghiamo quel che paghiamo tutto da soli? Ma quanto siamo pirla? Ma quanto siamo mona?

Con tutto quello che abbiamo versato, che versiamo e che purtroppo verseremo altro che chiedere in pegno il Colosseo, è già nostro da tempo, e non solo il Colosseo, metteteci la Valle dei Templi, il Maschio Angioino, il Castel del Monte, i bronzi di Riace e chi più ne ha più ne metta, potremmo aprirci un luna park, oppure siccome mi servirebbe un garage, piazzatemi un pezzo di Colosseo nel cortile che mi può venir buono…

Padania libera… anche dal Colosseo, dai pirla e dai mona!

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