di MARIETTO CERNEAZ
Sicuramente, lascia basiti coloro che, da anni, sostengono la battaglia dei tibetani per il ritorno alla loro indipendenza, visto che la Cina li ha occupati anni fa. Eppure, così è, Da Strasburgo, dove è stato in visita qualche giorno fa, ha detto: “Non stiamo cercando l’indipendenza, la storia è storia – ha detto -: noi siamo molto impressionati, cioè stati indipendenti e sovrani, e la sovranità è importante ma evidentemente non così importante, conta di più l’interesse comune”.
Il Dalai Lama ha, insomma, rasserenato gli animi, secondo alcuni osservatori. Il leader religioso tibetano non ha evocato indipendentismi di sorta, e non lo fa da anni avendo tra l’altro rinunciato al ruolo politico, ma ha evocato una sorta di benevolente critica costruttiva che l’Europa dovrebbe rivolgere alla Cina nell’interesse della sua popolazione.
Ha ribadito al Parlamento europeo: “C‘è speranza e credo che sia importante che il mondo
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