IL SILENZIO DEI SOCIALISTI È LA PROVA DEL FALLIMENTO POLITICO VENEZUELANO

di MARIETTO CERNEAZ Dopo le “damas de blanco”, è giunta l’ora dei nonni, si mobilitano contro le ormai proibitive condizioni di vita nel paese sudamericano. Ormai, tutto il paese è mobilitato, ovunque. Si erigono barricate contro l’esercito del governo e si sparano “bombe di sterco” contro le camionette della guardia bolivariana. Manifestazioni a piedi, ma anche serpentoni di auto si muovono lungo le strade delle città venezuelane. Se per il “bravo pueblo” la soluzione è “la calle”, dal Vaticano continua ad arrivare la voce di Bergoglio, che ritiene che la soluzione, a questo punto, siano le elezioni.  Molti sono i porporati che la pensano diversamente ed invitano la popolazione a non smettere di protestare. Inutile continuare ad elencare i disagi creati da una crisi senza ritorno, ne abbiamo parlato spesso, anche – per la cronaca – corre il dovere riportare i dati di un recente sondaggio (“Encuesta sobre Condiciones de Vida 2016”), che riferisce che oltre l’81% delle famiglie venezuelane vive in condizioni di povertà.  Eppure, quel che…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche FuoriDalMondo