In Italia i referendum son solo una perdita di tempo

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di ANTONIO GIANGRANDE Ogni anno in Italia si chiede la firma a sostegno di alcuni referendum per abrogare leggi, o parte di esse. Leggi avversate da questa o quella parte politica. Tale attività extra parlamentare è solo una “stronzata”, ossia una presa in giro per gli italioti. Spiego immediatamente il perché. I REFERENDUM. L’ordinamento giuridico italiano prevede 3 tipi di referendum. Quello confermativo che permette agli elettori in ambito extraparlamentare di confermare la norma costituzionale che nella doppia votazione parlamentare non ha raggiunto la maggioranza assoluta. Quello propositivo, ma solo per la modifica di circoscrizioni territoriali. Quello abrogativo, che, appunto, abroga leggi, o parti di esse, già in vigore. I PROMOTORI. I Promotori del referendum abrogativo, quasi sempre, sono gli stessi parlamentari che siedono in Parlamento e che, spesso, hanno la maggioranza per modificare la legge che vogliono abrogare. Questi signori, quando devono trattare norme in tema di Giustizia o in tema di riforme che collidono con gli interessi di casta o di lobby, per…

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