INCHIESTA / INDIPENDENZA KURDA, GUERRA ALL’ISIS E ACCORDI USA-TURCHIA

di ALEKSANDER AUTINA Mentre a seguito della crisi diplomatica in corso tra Turchia e Stati Uniti la lira turca ha perso terreno nei confronti del dollaro, svalutandosi di oltre il 10 per cento in un mese, e il mercato comincia a farsi qualche domanda sulla solvibilità del debito pubblico turco[1], il presidente Erdogan ha annunciato l’inizio di una nuova escalation militare nella provincia siriana di Idlib. Questa decisione fa seguito ad accordi presi in un incontro diplomatico tenutosi a maggio ad Astana, Kazakistan, tra la Turchia, la Russia e l’Iran con la finalità di creare zone di “pacificazione” nel territorio siriano strumentali al conseguimento della stabilità nel paese dilaniato dalla guerra civile. La zona di competenza turca includerebbe, oltre alla città di Idlib, anche quelle di Lakatia, Aleppo e Hama e confinerebbe direttamente con la Turchia stessa[2]. Scopo ufficiale di queste operazioni consisterebbe nell’eliminazione del gruppo terrorista Hayat Tahrir al-Sham (HTS) che ne controlla il territorio. Tuttavia, con questa operazione appare evidente come Erdogan abbia…

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