di ROBERTO CIAMBETTI* Sono 299 anni quelli che separano la Catalunya di oggi dalla caduta di Barcellona nel 1714 dopo 14 mesi di assedio da parte delle soverchianti truppe spagnole: il tempo non ha di certo fatto venir meno il ricordo di quella straordinaria epopea e il bisogno da parte dei catalani di riaffermare la loro identità, bisogno che anima ogni 11 settembre la Diada, festa nazionale catalana. Chiunque creda nei valori vuoi del federalismo, della democrazia, come dell’autonomia e ancor più dell’Indipendenza e diritto all’autodeterminazione dei popoli l’11 settembre non può non sentirsi catalano. Il tema di fondo della Diada è l’impegno per giungere al referendum sull’Indipendenza da Madrid e magari far coincidere questa consultazione con i 300 anni della caduta di Barcellona e dalla progressiva abolizione delle istituzioni catalane voluta dai Borboni di Spagna e imposta con i Decreti di Nueva Planta del 1716. Pochi anni prima, nel 1707, la Scozia era stata costretta nei fatti ad accettare l’unione con il regno di…















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