La Magistratura: “Serve più burocrazia e i conti correnti vanno tracciati”

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di MARIETTO CERNEAZ C’è una cosa sola che dà fastidio ai burocrati, ed ai loro scherani: che vengano tagliate le unghie ai burocrati ed ai loro scherani. Non a caso, per la Corte dei Conti (utile solo a certificare in ritardo gli sprechi dello Stato e a dilapidare soldi dei contribuenti)l’abolizione degli elenchi telematici clienti e fornitori ha prodotto gravi conseguenze nell’attività di controllo fiscale. Già, questo è quanto affermano i giudici contabili nella relazione sull’attività di controllo fiscale basata sull’impiego degli elenchi clienti e fornitori e sulle altre tipologie di incroci utilizzate dall’Amministrazione fiscale. La magistratura ragionieristica rileva ”l’altalenante e contradditorio quadro normativo che ha caratterizzato la materia nel corso degli anni e che ha portato all’attuale ”spesometro”. La relazione mette in luce la grande rilevanza ed utilità che tali informazioni hanno nella strategia di contrasto dell’evasione fiscale. In particolare, sono risultati evidenti i positivi effetti che gli elenchi telematici clienti e fornitori hanno avuto sull’adempimento spontaneo negli anni 2006-2007 e, al contrario, le…

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