Le entrate tributarie calano, ma le imprese sono strozzate dai debiti

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di PAOLO CARDENA’ Prima di leggere questo articolo sarebbe opportuno (per non dire indispensabile), andarsi a leggere quest’altro articolo (LAVORAGINE CHE VERRA’), scritto lo scorso 4 luglio. Già da allora dicevamo che, verosimilmente, nei mesi successivi (luglio e agosto) si sarebbe assistito ad un crollo delle entrate tributarie nella componente riconducibile alle imposte pagate dai lavoratori autonomi e dalle imprese; ossia, in via generale: IRPEF,  IRES ed IRAP. Chiaramente, nell’articolo del 4 luglio, abbiamo anche evidenziato le motivazioni che sarebbero state alla base di tale dinamica, precisando che, tra queste, ci sarebbe stata anche una  minore sensibilità da parte delle imprese ad adeguarsi ai ricavi determinati dagli studi di settore. Pertanto, a minor reddito dichiarato sarebbe corrisposto  anche un minor gettito tributario. E’ evidente. In attesa che l’Agenzia delle Entrate, tra qualche mese (forse), ci confermi la fondatezza delle nostre supposizioni in merito ai dati aggregati sull’adeguamento agli studi di settore da parte dei soggetti coinvolti, per il momento la conferma arriva proprio dal Ministero dell’Economia…

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