Lecco? No Lecch! Quella mano invisibile che difende le radici

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Gentile Redazione, Ormai coinvolto nel dibattito “cartelli Lecch sì – cartelli Lecch no” – ho il piacere di trasmettervi una foto appena raccolta all’ingresso del capoluogo lecchese. Come ben potrete notare, una “mano invisibile” (come simpaticamente la definirebbe un novello Adam Smith) ha già provveduto a trasformare la “O” finale della parola LECCO in “H”, riportando la toponomastica del luogo alla situazione originaria. Prevedo facilmente d’ora in avanti un continuo mettere e togliere quella “H”, così come ignote analoghe “mani invisibili” arcoresi provvederanno a cancellare la “E” finale della parola ARCORE, con gli amministratori piccati a inseguirli e a rimetterla. Un inutile spreco di energie nato da una mera ripicca politica, malamente mascherata da altre futili motivazioni, messo in atto senza tener conto in alcun modo dell’impatto culturale dirompente della cosa. Senza capire che il declino elettorale della Lega non corrisponde in alcun modo a un declino della “fame” di identità locale che la popolazione ha. Anzi. Che dire dunque? Personalmente preferisco concluderne…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Voci dal territorio