L’Italia la smetta di fare guerre e si tiri in disparte alla svelta

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di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI Potrò essere accusato di tutto, ma non di essere un pacifista ad oltranza. Semmai sono soprattutto un “quiet man” nel pieno significato del termine. Quando ho letto la notizia dell’elicottero della marina, mitragliato e danneggiato da una “barca di pescatori” e che a seguito di un ordine del comandante si è ritirato senza reagire sono allibito. Mai vista un’ignavia bellica simile. Se a questo si aggiunge la  triste ed irrisolta faccenda dei due marinai, catturati dagli indiani, siamo davanti ad una pavidità politica eccezionale. Siamo in una crisi terribile, dobbiamo risparmiare (e non solo tassare) su tutto, eliminando le spese non indispensabili e, nonostante ciò, manteniamo due, dico due (una di più dell’Inghilterra), portaerei con relativa scorta navale. Le due portaerei sarebbero ancora poca cosa (si fa per dire) se non avessero una scorta costosissima e  se non pretendessero di dotarsi dei più costosi caccia mai costruiti (F35 nella versione a decollo verticale). Oltretutto ci permettiamo di usare un’abbondanza di mezzi navali…

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