L’ITALIA E’ ORMAI FINITA. ODDIO, SE N’E’ ACCORTO ANCHE NAPOLITANO

di GIANLUCA MARCHI

 napo a monfalcone“Se non trovano lavoro i giovani, l’Italia è finita”.  Ohibò, quale indomito indipendentista avrà pronunciato questa frase quasi spericolata? Non c’è da crederlo, ma tali parole sono nientemeno che di “Napo l’orso capo”. A parte gli scherzi, sono uscite dalla bocca del presidente della scassatissima Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ieri in visita a Monfalcone, in Friuli, per le cerimonie dedicate all’anniversario della prima guerra mondiale (cento anni fa). Re Giorgio ha così risposto, probabilmente con l’intento di rassicurarlo, a chi chiedeva “cosa si può fare se non si trova un’occupazione”. La sua appare come una tardiva presa di coscienza, che forse gli è scappata di bocca in un momento in cui, complice l’illusionista fiorentino Matteo Renzi, in tanti sembrano convinti che il peggio sia passato. E dovranno presto risvegliarsi bruscamente.

Parole dal sen fuggite, quelle del Capo dello Stato? Difficile pensarlo tenendo conto che siamo davanti a un inossidabile protagonista della politica italica, sempre molto accorto a misurare le proprie mosse, altrimenti non sarebbe arrivato dove altri non sono mai riusciti.

Ovvio che l’interpretazione ufficiale data dai media di “regime” sarà quella di una frase di speranza: se Napolitano dice che l’Italia è finita se i giovani non trovano lavoro, vuol dire che è sicuro in un prossimo cambiamento di scenario. Più o meno ci sentiremo raccontare una panzana del genere, ma le cose sappiamo tutti o quasi che stanno ben diversamente. Con una disoccupazione vicina al cinquanta per cento, con previsioni di ripresa che assomigliano a segnali di fumo invisibile, con la presa per i fondelli degli 80 euro in busta paga per alcuni, ampiamente azzerati da tasse, tassine e tassette messe ogni dove, dove spera di andare la povera Italia? Da nessuna parte e non dovranno tardare a rendersene conto anche coloro che si son fatti incantare dall’illusionista fiorentino.

Se uno navigato come Napolitano è arrivato a pronunciare quella frase, vuol dire che persino lui sta “perdendo le speranze”. E usiamo le virgolette perché  noi invece che l’Italia sia ormai finita ne siamo convinti da tempo. E possiamo continuare a sperare che non troppo in là nel tempo nasca qualcosa di nuovo e di migliore (in effetti basterebbe poco!).

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