di GIANLUCA MARCHI
Scrive Luigi Bandiera, uno dei nostri commentatori più assidui, in merito alla multa di oltre 500 euro affibbiata dalla Gdf al tabacchaio bergamasco che ha omesso di battere lo scontrino da 60 centesimi per una fotocopia: "La legge è legge, ma segue il principio del DIRITTO ROMANO: si applica contro il nemico e si ignora per l’amico". Bravo Bandiera, il problema è proprio questo... e mi fanno incazzare quelli che dicono, anche intervenendo su questo giornale, che il commerciante orobico sapeva di commettere un'infrazione e quindi ben gli sta, per non parlare di quelli che arrivano a calcolare quanto mediamente evade di Iva il suddetto, essendo probabilmente un non battitore incallito di scontrini. E ometto il mio commento sugli avventori di quel negozio che, davanti all'arroganza delle fiamme gialle per 0,6 euro non certificati, non hanno battuto ciglio e si sono dileguati. Anni e anni di Stato ladro a senso unico a questo ci hanno ridotto, soprattutto noi lo
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